Palazzo Moriggia

Palazzo MoriggiaPalazzo Moriggia sorge in via Borgonuovo, non lontano dalla Pinacoteca di Brera, in una zona di piccole strade antiche rimaste intatte nel pieno centro della città. L’edificio, che si apre su una tipica corte milanese, ospita dal dopoguerra la collezione di cimeli risorgimentali: ristrutturato ed adattato ai fini espositivi, può contare sul fascino della dimora storica, completato dalla sala multimediale inaugurata nel marzo 1999.
Oltre alle collezioni di quadri, sculture e documenti di vario tipo, il museo possiede altre straordinarie ricchezze, come i fondi organici, l’ archivio e la biblioteca, preziosi per chiunque si occupi della recente storia nazionale con partixcolare riferimento a quella milanese e lombarda.

L’edificio
Nel 1775 Giuseppe Piermarini, l’architetto della Scala e di Palazzo Reale, riceve dal conte Giovanni Battista Moriggia l’incarico di ricostruire un antico palazzo, che secondo alcune fonti sorgerebbe sull’antico convento degli Umiliati. Nel 1900 l’edificio passa alla famiglia De Marchi, che lo dona in seguito al Comune di Milano.
Le collezioni che compongono il nucleo originario del Museo del Risorgimento vengono assemblate in occasione dell’Esposizione di Torino del 1884: tale è il valore della raccolta che alla fine della mostra si decide di trasferirla in una sede adeguata. In un primo momento si sceglie a questo scopo il Salone dei Giardini Pubblici di Porta Venezia, poi il Cortile della Rocchetta al Castello Sforzesco, in cui il museo viene inaugurato nel 1896.
Dopo i danni causati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la collezione cambia nuovamente sede: trova infatti una sistemazione provvisoria al piano terreno di Casa Manzoni, per approdare finalmente a Palazzo Moriggia.
La coerenza fra le raccolte e l’edificio, con la sua silenziosa corte centrale attorno alla quale si snodano le sale espositive, invita in modo piacevole alla riscoperta di un periodo fondamentale della storia milanese e italiana.

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