Museo del Risorgimento

Museo del RisorgimentoLe collezioni del Museo del Risorgimento sono disposte in tredici sale secondo un ordine cronologico, dalla discesa di Napoleone Bonaparte in Italia (1796) alla breccia di Porta Pia (1870). Le prime sale sono dedicate alla figura ed al ruolo storico di Napoleone,quelle centrali al periodo dalla Restaurazione alle Cinque Giornate, mentre le ultime descrivono la preparazione e l’avvento dell’Unità d’Italia.

Il ruolo storico di Napoleone
Il triennio giacobino (1796-99) segna l’inizio del dominio di Napoleone in Italia che sfocia dapprima nella Repubblica Cisalpina, poi nella Repubblica Italiana (1802) e infine nel Regno d’Italia (1805-1814). L’impatto della figura storica ed umana del generale è enorme sull’ immaginario degli artisti e degli artigiani come dimostra una serie di tabacchiere videos xxx a lui ispirate, che sono esposte in una teca insieme agli speroni ed alla cassetta in cui Bonaparte riponeva i suoi libri preferiti per averli sempre con sé.
Fra i cimeli dell’età napoleonica sono esposti la sciabola del generale Massena, il primo ufficiale francese ad entrare a Milano nel 1796; il meraviglioso manto verde e argento con le preziose insegne regali (scettro, corona e mano di Giustizia) assunte da Bonaparte nel duomo di Milano al momento della proclamazione del Regno d’Italia, il 26 maggio 1805, e lo stendardo della Legione Lombarda Cacciatori a Cavallo, primo Tricolore italiano, consegnato da Napoleone ai soldati lombardi nell’ottobre del 1796.
Un marmo copia di un originale di Canova ritrae Maria Luisa d’Asburgo, seconda moglie di Napoleone, che dopo la caduta dell’Impero assume la reggenza del ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, mentre un busto di Pietro Fumeo raffigura un giovane “Napoleone Bonaparte come Generale d’Armata d’Italia”.

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