XLIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Psichiatria
Bologna 19-24 ottobre 2003 - Palazzo della Cultura e dei Congressi

Conferenza di Consenso
“Medicine Non Convenzionali”
Lunedì 20 ottobre 2003

Coordinatore
Dott. Paolo Roberti


Documento di Consenso


Premessa


La Repubblica Italiana tutela la salute come fondamentale diritto del-l’in-di-vi-duo, salvaguarda il principio del pluralismo scientifico e garantisce la libertà di scel-ta terapeutica da parte del cittadino e la qualificazione professionale degli ope-ratori sanitari, valorizzando in particolar modo l’autonomia del medico nelle scelte terapeutiche (Corte di Cassazione, IV Sezione Penale, Sentenza n. 301, 8/2/2001).
Il diritto di scelta, riconosciuto ad ogni persona come punto focale di ogni mo-derna considerazione di rispetto della volontà individuale nei confronti del pro-prio stato di salute e malattia, è stato implicitamente già espresso e si è concre-tizzato con il ricorso, da parte di sempre più ampi strati della popolazione, ad alcune discipline e pratiche terapeutiche note con il termine complessivo di “Me--dicine Non Convenzionali” (MNC): Agopuntura, Omeopatia, Fitoterapia, Me--dicina Tra-dizionale Cinese, Medicina Antroposofica, Omotossicologia, Me-di--cina Ayur-vedica, Chiropratica e Osteopatia (“Linee Guida su Medicine e Pratiche Non Conven-zionali”, FNOMCeO, Terni, 18/5/2002).
Si conviene che tutte le metodiche terapeutiche e di intervento sanitario sulla persona non possono derogare dalla necessità di una preliminare diagnosi clinica, di esclusiva pertinenza del medico che ne abbia specifica com-petenza, il quale può utilizzarle come parte integrante della Me-dicina secondo scienza, coscienza, competenza e perizia.
 1. Definizioni operative
L’attributo “non convenzionale”, sebbene attualmente costituisca in Italia l’ap--pella-ti-vo più diffuso, sembra porre queste metodologie terapeutiche in contrapposizione alla medicina accademica, intesa come convenzionale. Ricordando a tale proposito che nel mondo anglosassone si utilizza il termine CAM (Com-ple-mentary and Alternative Medicine), è indispensabile sottolineare la com-ple-men-tarietà dei diversi possibili approcci diagnostici e terapeutici che rientrano in questo ambito, per evidenziare l’in-tegra-zio-ne in atto nel sistema sanitario e la possibilità di utilizzo pratico di tutte le infor-ma-zioni provenienti dal paziente.
È altresì di fondamentale importanza la ricerca, l’individuazione e l’adozione di un linguaggio comune che, definendo in maniera univoca le rispettive peculiarità metodologiche, contribuisca a favorire lo scambio del maggior numero possibile di informazioni tra operatori sanitari e ricercatori, soprattutto in am-bi-to accademico: l’obiettivo è quello di comprendere i vantaggi e i limiti di ciascuna di-sciplina e di meglio identificare, tra un’ampia scelta di terapie e trattamenti e sulla base delle evidenze disponibili, quali siano i più appropriati per il paziente malato.

2. Ricerca scientifica


Riconosciuta l’eticità dell’integrazione terapeutica offerta da queste discipline, è necessario e opportuno prevedere la possibilità di accreditare e realizzare programmi di studio e ricerca scientifica che, nel rispetto delle peculiarità di ogni disciplina, consentano di validarne l’efficacia valorizzandone l’effettivo ruolo medico terapeutico.
A tal fine è auspicabile, accanto alla ricerca pubblica istituzionale, il concorso di una finalizzata e proficua collaborazione tra Industrie, Aziende e So-cietà me-di-co-scientifiche del settore per idonei progetti di ricerca da rea-liz-za-re mediante ap-posite forme di accreditamento e finanziamento. Si auspica anche un maggiore contributo di istituzioni sanitarie pubbliche e facoltà me-di-che al pro-cesso in cor-so di validazione scientifica delle Medicine Non Convenzionali.

3. Riconoscimento legislativo

 
L’iter legislativo in corso per adeguare la legislazione italiana a quanto sollecitato dall’Unione Europea (Direttive Europee n. 92/73 e 92/74; Ris. n. 75 del Par-lamento Europeo del 29 maggio 1997: “Statuto delle Medicine Non Convenzionali”; Ris. n. 1206 del Consiglio d’Europa del 4 novembre 1999), dovrà consentire ai medici idoneamente preparati nelle singole discipline di fregiarsi della propria qualifica, competenza e preparazione professionale.

4. Informazione e media


L’informazione sanitaria deve essere finalizzata all’educazione sanitaria del-la popolazione verso abitudini e comportamenti utili alla conservazione della sa-lu-te intesa non solo come assenza di malattia ma anche come benessere psicofisico (secondo quanto stabilito dal-l’OMS), oltre che alla prevenzione delle patologie e alla loro cura e trattamento in caso di necessità.
Per le MNC si propone l’istituzione di appositi Osservatori Regionali, sia per la verifica costante dell’informazione utile e necessaria per la diffusione di notizie corrette e complete per la popolazione, sia per la documentazione e la ricerca riguardanti ogni singola disciplina, prevalentemente attraverso un co-or-di-na-mento tra le società scientifiche del settore. L’obiettivo è quello di mettere a disp-o-sizione di cittadini e operatori sanitari analisi indipendenti e qualificate sulla si-tuazione delle MNC sul proprio territorio. I risultati di tali verifiche potranno essere raccolti da un Osservatorio Nazionale come punto di riferimento e coordinamento per una valutazione complessiva che consenta di evitare duplicazioni di interventi e con economia di costi per la ricerca.
A tutela dell’utenza e nelle more del riordino legislativo del settore, si riconosce e si auspica l’adozione, da parte di tutti gli Ordini Provinciali dei Medici Chi-rurghi e degli Odontoiatri di opportune modalità di riconoscimento della spe-cifica preparazione in materia del proprio iscritto le quali, sulla base inderoga-bile di criteri concordati con le scuole e le associazioni scientifiche più autorevoli di ogni disciplina, siano di garanzia per la popo-la-zione assistita.

5. Consenso informato


Nel rispetto delle norme del Codice di Deontologia Medica, è giusto ricordare il dovere della concreta applicazione, all’interno di un libero rapporto consensuale ed informato, dei principi della libertà di scelta terapeutica da parte del paziente e della libertà di cura da parte del medico. Si conferma, pertanto, la necessità di una completa, corretta e comprensibile informazione alla persona, finalizzata allo sviluppo di un rapporto tra medico e paziente in grado di utilizzare la Medicina nella sua accezione più ampia, intesa come professione esercitata con piena libertà del medico di porre in atto ogni mezzo ritenuto utile ed eticamente valido nell'interesse della persona assistita e con il suo consenso.

6. Formazione e competenza


Riconoscendo alle Università il ruolo storico nella formazione, si deve comunque constatare negli atenei italiani la carenza di docenti e risorse dedicate al-l’insegnamento e alla ricerca nel campo delle MNC. Attualmente i percorsi formativi disponibili sono prevalentemente forniti dagli Istituti privati che da anni operano nel settore: si auspica quindi che le Università, nello sforzo di colmare questa carenza formativa, concorrano ad individuare e realizzare convenzioni e accordi di collaborazioni con associazioni e scuole già operanti nella ricerca, nell’insegnamento e nella verifica dell’apprendimento di queste di-sci-pline, come contributo utile a valorizzarne l’esperienza accumulata. Si auspica che tale processo di integrazione formativa arrivi progressivamente ad un regime di libera concorrenza tra Istituti privati e Università prevedendo, nelle fasi iniziali, l’in-se-ri-mento di nozioni informative generali nei corsi di laurea delle facoltà mediche e, dove que-sto sia possibile, l’attivazione di corsi elettivi di introduzione alla conoscenza delle MNC.

7. Farmacoeconomia e integrazione sul territorio


L’elevato numero di pazienti che si affida alle MNC in piena libertà terapeutica e senza gravare sull’economia del SSN, evidenzia un fe-no-me-no che coinvolge tutti i protagonisti dello scenario sanitario sul territorio. Ne consegue una ne-ces-sa-ria incentivazione di collaborazioni e/o convenzioni tra le diverse figure coin-vol-te a vario titolo nella problematica (medici di Medicina Generale, specialisti o-spedalieri, aziende sanitarie locali, personale parasanitario, etc.) per la dif-fu-sio-ne di un corretto percorso integrato e di un’adeguata informazione dei vantaggi e dei limiti di tali discipline.

8. Rapporti con le istituzioni


    Medici esperti per ogni disciplina, opportunamente indicati dalle Associazioni scientifiche più rappresentative per ogni disciplina, devono essere presenti e partecipare a pieno titolo con parità di ruolo e di funzioni nelle Commissioni e Or--gani consultivi della Professione, del Mi-nistero della Salute, del Ministero del-l’Università e della Ricerca Scientifica, di Associazioni di pazienti e consumatori, per numerose fi-nalità: riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all’estero, allocazione di risorse dirette a progetti di ricerca, adeguamento ed in-te-grazione con strutture e ordinamenti già esistenti, etc.

9. Prescrizione e strumenti di cura


Allo scopo di evitare istanze di tipo limitativo e spesso attuate in assenza di una reale conoscenza del problema, è necessario stabilire in maniera univoca i criteri di qualità, sicurezza ed efficacia necessari per l’autorizzazione al-l’im-mis-sio-ne in commercio dei medicinali e degli strumenti di cura impiegati nei diversi indirizzi terapeutici. L’in-di-vidua-zione di tali criteri, specifici per ogni indirizzo terapeutico, dovrà avvenire su indicazioni delle rispettive Società scientifiche e/o Associazioni professionali più rappresentative e autorevoli.

Conclusioni


Si ringrazia la Società Italiana di Psichiatria che, nell’ambito del XLIII Congresso Nazionale di Bologna, ha voluto la prima Conferenza di Consenso sulle Medicine Non Convenzionali organizzata in Italia in ambito accademico; questo Documento di Consenso è frutto del lavoro del suo promotore e di tutte le Associazioni e le Scuole firmatarie. Si auspica che questo evento sia di stimolo per la piena integrazione di interventi analoghi nella cosiddetta medicina di base e presso altre specializzazioni mediche.
Il Documento di Consenso, condiviso dai rappresentanti autorevoli delle discipline non conven-zio-nali in Italia qui convenute e da medici e ricercatori esperti della materia, intende costituire il presupposto per una continuità di azione unitaria in tale settore della medicina, aperta a tutte le componenti sanitarie, nelle sedi rappresentative della Professione medica (FNOMCeO e Ordini Provinciali), presso le Istituzioni della Repubblica sia nazionali che regionali e territoriali, nonché nei confronti delle Associazioni dei cittadini.



Associazioni, Enti, Istituti, Scuole e Società Scientifiche firmatari


 Ambulatorio di Omeopatia, Ospedale Campo di Marte, ASL 2, Lucca,
Centro di riferimento per l'Omeopatia della Regione Toscana,
Dott. Elio Rossi
 Anthropos & Iatria,  Associazione Scientifica Internazionale per la Ricerca, 
lo Studio e lo Sviluppo delle Medicine Antropologiche
e Accademia Europea per le Discipline di Frontiera, Genova

     Prof. Paolo Aldo Rossi
Associazione Atah Ayurveda, Bologna
     Dott. Guido Sartori
Associazione Italiana di Omeopatia di Risonanza, AIOR, Piacenza
          Dott.ssa Giuliana Rapaccioli
Associazione Italiana Pazienti della Medicina Antroposofica, AIPMA, Milano
          Adelina Ansante
Associazione Medica Italiana di Omotossicologia, AIOT, Milano
     Dott. Ivo Bianchi
Associazione “Lycopodium Homeopathia Europea”- Scuola di Omeopatia Classica "Mario Garlasco”, Firenze
     Dott.ssa Pia Barilli
Associazione di Medicina Non Convenzionale Odontoiatrica, AMNCO, Roma
     Dott. Salvatore Bardaro
Associazione Nazionale Medici Fitoterapeuti, ANMFIT, Empoli
     Dott. Fabio Firenzuoli
Associazione Pazienti Omeopatici, APO, Napoli
     Vega Palombi Martorano
Associazione per l’Universalità della Medicina, ASSUM, Roma
     Prof. Francesco Macrì
Associazione di Ricerche e Studi per la Medicina Antroposofica, ARESMA, Milano
         Dott. Angelo Franzini
Centro Clinico di Medicina Naturale, Ospedale S. Giuseppe, ASL 11 Empoli, Centro di riferimento per la Fitoterapia della Regione Toscana
     Dott. Fabio Firenzuoli
Centro Italiano di Studi e Documentazione in Omeopatia, CISDO, Milano
     Dott. Ennio Masciello
Centro di Medicina Tradizionale Cinese “Fior di Prugna”, ASL 10, Firenze, Centro di riferimento per le Medicine Non Convenzionali e la Medicina Tradizionale Cinese della Regione Toscana
     Dott.ssa Sonia Baccetti
 Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici Omeopati, FIAMO, Terni
     Dott.ssa Antonella Ronchi
Federazione Italiana dei Medici Omeopati, FIMO, Roma
     Dott. Marco Lombardozzi
Federazione Italiana delle Società di Agopuntura, FISA, Bologna
     Dott. Carlo Maria Giovanardi
Gruppo Medico Antroposofico Italiano, GMAI, Milano
     Dott. Giuseppe Leonelli
Homoeopathia Europea-Internationalis, Bruxelles
     Dott. Carlo Cenerelli
Istituto delle Scienze Bioenergetiche onlus, ISBE, Roma
         Dott.ssa Maria Teresa Elia
Istituto di Studi di Medicina Omeopatica, ISMO, Roma
     Dott. Gino Santini
Istituto di Studi di Medicina Omeopatica, ISMO, Reggio Calabria
     Dott.ssa Rosa Femia
Istituto Superiore di Medicina Olistica e di Ecologia, ISMOE, Urbino
          Prof. Corrado Bornoroni
Liga Medicorum Homoeopathica Internationalis, Berna
          Dott. Renzo Galassi
Nobile Collegio Omeopatico, NCO, Roma
          Dr.ssa Anna Maria Rigacci   
 Società Italiana di Ecologia, Psichiatria e Salute Mentale, SIEPSM, Imperia
          Dott. Giuseppe Spinetti
Società Italiana di Farmacoterapia Cinese e Tradizionale,  SIFCeT, Roma
     Dott. Giulio Picozzi
Società Italiana di Floriterapia, SIF, Bologna
     Dott. Ermanno Paolelli
Società Italiana di Medicina Omeopatica, SIMO, Palermo
         Dott. Ciro D’Arpa
Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata, SIOMI, Milano
     Dott.ssa Simonetta Bernardini
 Società Italiana di Psichiatria Olistica, SIPOl, Bologna
     Dott. Ermanno Paolelli
Società Scientifica Italiana di Medicina Ayurvedica onlus, SSIMA, Milano
         Dott. Antonio Morandi
 Unione di Floriterapia, Milano
     Dott.ssa Maria Antonietta Balzola
Unione di Medicina Non Convenzionale Veterinaria, UMNCV, Bologna
    Dr. Francesco Longo, Dr.ssa Antonella Carteri, Dr. Andrea Malgeri
World Psychiatric Association, Section on "Ecology, Psychiatry and Mental Health", Imperia
     Dott. Giuseppe Spinetti


Coordinatore
Dott. Paolo Roberti
Via Siepelunga, 36/12 - 40141 Bologna
tel. 3358029638 - p.roberti@fastwebnet.it


Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento
per le Medicine Non Convenzionali in Italia
www.fondazionericci.it/comitato