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XLIII Congresso Nazionale
della Società Italiana di Psichiatria
Bologna 19-24 ottobre 2003 -
Palazzo della Cultura e dei Congressi



Documento di Consenso

 
Premessa


La Repubblica Italiana tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo, salvaguarda il principio del pluralismo scientifico e garantisce la libertà di scelta terapeutica da parte del cittadino e la qualificazione professionale degli operatori sanitari, valorizzando in particolar modo l’autonomia del medico nelle scelte terapeutiche (Corte di Cassazione, IV Sezione Penale, Sentenza n. 301, 8/2/2001).

Il diritto di scelta, riconosciuto ad ogni persona come punto focale di ogni moderna considerazione di rispetto della volontà individuale nei confronti del proprio stato di salute e malattia, è stato implicitamente già espresso e si è concretizzato con il ricorso, da parte di sempre più ampi strati della popolazione, ad alcune discipline e pratiche terapeutiche note con il termine complessivo di "Medicine Non Convenzionali" (MNC): Agopuntura, Omeopatia, Fitoterapia, Medicina Tradizionale Cinese, Medicina Antroposofica, Omotossicologia, Medicina Ayurvedica, Chiropratica e Osteopatia ("Linee Guida su Medicine e Pratiche Non Convenzionali", FNOMCeO, Terni, 18/5/2002).

Si conviene che tutte le metodiche terapeutiche e di intervento sanitario sulla persona non possono derogare dalla necessità di una preliminare diagnosi clinica, di esclusiva pertinenza del medico che ne abbia specifica competenza, il quale può utilizzarle come parte integrante della Medicina secondo scienza, coscienza, competenza e perizia.


1. Definizioni operative

L’attributo "non convenzionale", sebbene attualmente costituisca in Italia l’appellativo più diffuso, sembra porre queste metodologie terapeutiche in contrapposizione alla medicina accademica, intesa come convenzionale. Ricordando a tale proposito che nel mondo anglosassone si utilizza il termine CAM (Complementary and Alternative Medicine), è indispensabile sottolineare la complementarietà dei diversi possibili approcci diagnostici e terapeutici che rientrano in questo ambito, per evidenziare l’integrazione in atto nel sistema sanitario e la possibilità di utilizzo pratico di tutte le informazioni provenienti dal paziente.

È altresì di fondamentale importanza la ricerca, l’individuazione e l’adozione di un linguaggio comune che, definendo in maniera univoca le rispettive peculiarità metodologiche, contribuisca a favorire lo scambio del maggior numero possibile di informazioni tra operatori sanitari e ricercatori, soprattutto in ambito accademico: l’obiettivo è quello di comprendere i vantaggi e i limiti di ciascuna disciplina e di meglio identificare, tra un’ampia scelta di terapie e trattamenti e sulla base delle evidenze disponibili, quali siano i più appropriati per il paziente malato.


2. Ricerca scientifica


Riconosciuta l’eticità dell’integrazione terapeutica offerta da queste discipline, è necessario e opportuno prevedere la possibilità di accreditare e realizzare programmi di studio e ricerca scientifica che, nel rispetto delle peculiarità di ogni disciplina, consentano di validarne l’efficacia valorizzandone l’effettivo ruolo medico terapeutico.

A tal fine è auspicabile, accanto alla ricerca pubblica istituzionale, il concorso di una finalizzata e proficua collaborazione tra Industrie, Aziende e Società medico-scientifiche del settore per idonei progetti di ricerca da realizzare mediante apposite forme di accreditamento e finanziamento. Si auspica anche un maggiore contributo di istituzioni sanitarie pubbliche e facoltà mediche al processo in corso di validazione scientifica delle Medicine Non Convenzionali.


3. Riconoscimento legislativo


L’iter legislativo in corso per adeguare la legislazione italiana a quanto sollecitato dall’Unione Europea (Direttive Europee n. 92/73 e 92/74; Ris. n. 75 del Parlamento Europeo del 29 maggio 1997: "Statuto delle Medicine Non Convenzionali"; Ris. n. 1206 del Consiglio d’Europa del 4 novembre 1999), dovrà consentire ai medici idoneamente preparati nelle singole discipline di fregiarsi della propria qualifica, competenza e preparazione professionale.


4. Informazione e media


L’informazione sanitaria deve essere finalizzata all’educazione sanitaria della popolazione verso abitudini e comportamenti utili alla conservazione della salute intesa non solo come assenza di malattia ma anche come benessere psicofisico (secondo quanto stabilito dall’OMS), oltre che alla prevenzione delle patologie e alla loro cura e trattamento in caso di necessità.

Per le MNC si propone l’istituzione di appositi Osservatori Regionali, sia per la verifica costante dell’informazione utile e necessaria per la diffusione di notizie corrette e complete per la popolazione, sia per la documentazione e la ricerca riguardanti ogni singola disciplina, prevalentemente attraverso un coordinamento tra le società scientifiche del settore. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione di cittadini e operatori sanitari analisi indipendenti e qualificate sulla situazione delle MNC sul proprio territorio. I risultati di tali verifiche potranno essere raccolti da un Osservatorio Nazionale come punto di riferimento e coordinamento per una valutazione complessiva che consenta di evitare duplicazioni di interventi e con economia di costi per la ricerca.

A tutela dell’utenza e nelle more del riordino legislativo del settore, si riconosce e si auspica l’adozione, da parte di tutti gli Ordini Provinciali dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di opportune modalità di riconoscimento della specifica preparazione in materia del proprio iscritto le quali, sulla base inderogabile di criteri concordati con le scuole e le associazioni scientifiche più autorevoli di ogni disciplina, siano di garanzia per la popolazione assistita.

 
5. Consenso informato


Nel rispetto delle norme del Codice di Deontologia Medica, è giusto ricordare il dovere della concreta applicazione, all’interno di un libero rapporto consensuale ed informato, dei principi della libertà di scelta terapeutica da parte del paziente e della libertà di cura da parte del medico. Si conferma, pertanto, la necessità di una completa, corretta e comprensibile informazione alla persona, finalizzata allo sviluppo di un rapporto tra medico e paziente in grado di utilizzare la Medicina nella sua accezione più ampia, intesa come professione esercitata con piena libertà del medico di porre in atto ogni mezzo ritenuto utile ed eticamente valido nell'interesse della persona assistita e con il suo consenso.


6. Formazione e competenza


Riconoscendo alle Università il ruolo storico nella formazione, si deve comunque constatare negli atenei italiani la carenza di docenti e risorse dedicate all’insegnamento e alla ricerca nel campo delle MNC. Attualmente i percorsi formativi disponibili sono prevalentemente forniti dagli Istituti privati che da anni operano nel settore: si auspica quindi che le Università, nello sforzo di colmare questa carenza formativa, concorrano ad individuare e realizzare convenzioni e accordi di collaborazioni con associazioni e scuole già operanti nella ricerca, nell’insegnamento e nella verifica dell’apprendimento di queste discipline, come contributo utile a valorizzarne l’esperienza accumulata. Si auspica che tale processo di integrazione formativa arrivi progressivamente ad un regime di libera concorrenza tra Istituti privati e Università prevedendo, nelle fasi iniziali, l’inserimento di nozioni informative generali nei corsi di laurea delle facoltà mediche e, dove questo sia possibile, l’attivazione di corsi elettivi di introduzione alla conoscenza delle MNC.


7. Farmacoeconomia e integrazione sul territorio


L’elevato numero di pazienti che si affida alle MNC in piena libertà terapeutica e senza gravare sull’economia del SSN, evidenzia un fenomeno che coinvolge tutti i protagonisti dello scenario sanitario sul territorio. Ne consegue una necessaria incentivazione di collaborazioni e/o convenzioni tra le diverse figure coinvolte a vario titolo nella problematica (medici di Medicina Generale, specialisti ospedalieri, aziende sanitarie locali, personale parasanitario, etc.) per la diffusione di un corretto percorso integrato e di un’adeguata informazione dei vantaggi e dei limiti di tali discipline.

 
8. Rapporti con le istituzioni

Medici esperti per ogni disciplina, opportunamente indicati dalle Associazioni scientifiche più rappresentative per ogni disciplina, devono essere presenti e partecipare a pieno titolo con parità di ruolo e di funzioni nelle Commissioni e Organi consultivi della Professione, del Ministero della Salute, del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, di Associazioni di pazienti e consumatori, per numerose finalità: riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all’estero, allocazione di risorse dirette a progetti di ricerca, adeguamento ed integrazione con strutture e ordinamenti già esistenti, etc.

 
9. Prescrizione e strumenti di cura


Allo scopo di evitare istanze di tipo limitativo e spesso attuate in assenza di una reale conoscenza del problema, è necessario stabilire in maniera univoca i criteri di qualità, sicurezza ed efficacia necessari per l’autorizzazione all’immissione in commercio dei medicinali e degli strumenti di cura impiegati nei diversi indirizzi terapeutici. L’individuazione di tali criteri, specifici per ogni indirizzo terapeutico, dovrà avvenire su indicazioni delle rispettive Società scientifiche e/o Associazioni professionali più rappresentative e autorevoli.

 
Conclusioni


Si ringrazia la Società Italiana di Psichiatria che, nell’ambito del XLIII Congresso Nazionale di Bologna, ha voluto la prima Conferenza di Consenso sulle Medicine Non Convenzionali organizzata in Italia in ambito accademico; questo Documento di Consenso è frutto del lavoro del suo promotore e di tutte le Associazioni e le Scuole firmatarie. Si auspica che questo evento sia di stimolo per la piena integrazione di interventi analoghi nella cosiddetta medicina di base e presso altre specializzazioni mediche.

Il Documento di Consenso, condiviso dai rappresentanti autorevoli delle discipline non convenzionali in Italia qui convenute e da medici e ricercatori esperti della materia, intende costituire il presupposto per una continuità di azione unitaria in tale settore della medicina, aperta a tutte le componenti sanitarie, nelle sedi rappresentative della Professione medica (FNOMCeO e Ordini Provinciali), presso le Istituzioni della Repubblica sia nazionali che regionali e territoriali, nonché nei confronti delle Associazioni dei cittadini.


XLIII Congrès National
de la Société Italienne de Psychiatrie
Bologne 19-24 octobre 2003
Palazzo della Cultura e dei Congressi

Conférence de Consensus
“Médecines Non Conventionnelles”
Lundi 20 octobre 2003

Chairman
Dr. Paolo Roberti

Document de Consensus

Préambule

La République italienne considère  la protection de la santé comme un droit fondamental de l’in-di-vi-du, défend le principe du pluralisme scientifique et garantit la liberté de choix thérapeutique par le citoyen et la qualification professionnelle des personnels de santé en valorisant en particulier l’autonomie du médecin au niveau des choix thérapeutiques (Cour de Cassation, IVème Chambre Pénale, Jugement N° 301, 8/2/2001).
Le droit de choix reconnu à toute personne comme point focal de toute considération moderne de respect de la volonté individuelle vis à vis de son propre état de santé et maladie, a été déjà implicitement exprimé et s'est concrétisé par le recours, de la part de couches de plus en plus vastes de population, à certaines disciplines et pratiques thérapeutiques connues sous le terme global de “Mé--decines Non Conventionnelles” (MNC) : Acupuncture, Homéopathie, Phytothérapie, Médecine Tra-ditionnelle Chinoise, Médecine Anthroposophique, Homotoxicologie, Médecine Ayur-védique, Chiropractie et Ostéopathie (“Lignes Directrices sur les Médecines et Pratiques Non Conven-tionnelles”, FNOMCeO, Terni, 18/5/2002).
On convient du fait que toutes les méthodes thérapeutiques et d'intervention sanitaire sur la personne ne peuvent déroger de la nécessité d'un diagnostic clinique préliminaire rentrant exclusivement dans le cadre de compétence spécifique du médecin, qui peut les utiliser comme partie intégrante de la Mé-decine selon la science, la conscience, la compétence et l'expertise.
 1. Définitions pratiques
L’attribut “non conventionnel”, même si c'est l'adjectif actuellement le plus répandu en Italie, semble mettre ces méthodologies thérapeutiques en opposition avec la médecine académique, considérée conventionnelle. En rappelant à ce sujet que l'on utilise le terme de CAM (Com-plementary and Alternative Medicine) dans les pays anglo-saxons, il est indispensable de souligner la complémentarité des différentes approches diagnostiques et thérapeutiques possibles qui rentrent dans ce cadre pour souligner l'intégration en cours dans le système de santé et la possibilité d'utilisation pratique de toutes les in-for-mations provenant du patient.
La recherche, l'élaboration et l'adoption d'un langage commun qui, définissant de façon univoque les particularités méthodologiques respectives, contribue à favoriser l'échange du plus grand nombre d'information possible entre les professionnels de la santé et les chercheurs, surtout dans le milieu académique, sont d'une importance fondamentale : l’objectif consiste à comprendre les avantages et les limites de chaque discipline et à mieux identifier, parmi un vaste choix de thérapies et de traitements et sur la base des évidences disponibles, ceux les plus appropriés au patient malade.

2. Recherche scientifique

Une fois reconnu l'aspect éthique de l'intégration thérapeutique offerte par ces disciplines, il est nécessaire et opportun de prévoir la possibilité d'accréditer et de réaliser des programmes d'études et de recherche scientifique qui, dans le respect de la particularité  de chaque discipline, permettent d'en valider l’efficacité en valorisant le rôle effectif du médecin thérapeute.
Pour ce faire, une collaboration ciblée et profitable entre les industries, les entreprises et les sociétés médicales et scientifiques du secteur est souhaitable - parallèlement à la recherche institutionnelle publique - pour des projets de recherche à réaliser sous des formes spéciales de contribution et de financement. Une contribution accrue de la part des institutions de santé publique et des facultés de médecine dans le cadre du processus en cours de validation scientifique des Médecines Non Conventionnelles est également souhaitée.

3. Reconnaissance législative

La procédure législative actuellement en cours afin d'adapter la législation italienne aux sollicitations de l'Union Européenne (Directives Européennes N° 92/73 et 92/74 ; Résolution N° 75 du Parlement Européen du 29 mai 1997 : “Statut des Médecines Non Conventionnelles” ; Résolution N° 1206 du Conseil d’Europe du 4 novembre 1999), devra permettre aux médecins correctement formés dans les différentes disciplines de se parer de leur qualification, compétence et formation professionnelle personnelle.

4. Information et médias

L’information en matière de santé doit viser à l'éducation sanitaire de la population en l'orientant vers des habitudes et des comportements utiles à la conservation de la santé considérée non pas comme l'absence de maladies  mais comme bien-être psychophysique (selon les orientations de -l’OMS) ainsi que comme prévention des pathologies, leur soin et traitement en cas de nécessité.
Pour les MNC, il est proposé d'instituer des Observatoires Régionaux spéciaux, aussi bien pour le contrôle constant de l'information utile et nécessaire pour la diffusion d'informations correctes et complètes pour la population que pour la documentation et la recherche sur chaque discipline, essentiellement par le biais d'une coordination entre les sociétés scientifiques du secteur. L’objectif consiste à mettre à la disposition des citoyens et des professionnels de la santé des analyses indépendantes et qualifiées sur la situation des MNC sur le territoire respectif. Les résultat pourront être recueillis par un Observatoire National comme point de référence et de coordination en vue d'une évaluation globale permettant d'éviter des interventions faisant double emploi et de réduire les coûts de recherche.
Pour la défense des utilisateurs et au cours du remaniement législatif  du secteur, l'adoption par tous les Ordres Provinciaux de Médecins Chirurgiens et de Chirurgiens Dentistes de modalités de reconnaissance de la formation spécifique dans la discipline de la personne inscrite, sur la base de critères inéluctables établis avec les écoles et les associations scientifiques faisant autorité dans chaque discipline, à titre de garantie pour la population assistée, est reconnue et souhaitée.

5. Consensus informé

Respectant les normes du Code de Déontologie Médicale, il est bon de rappeler le devoir d'application concrète dans le cadre d'une relation libre, consentante et informée, des principes de liberté de choix thérapeutique du patient et de liberté de soin du médecin. Est donc confirmée la nécessité d'une information complète, correcte et compréhensible à la personne, visant à une relation médecin/patient en mesure d'utiliser la Médecine dans son acception la plus ample, vue comme une profession exercée en toute liberté par le médecin, à même de mettre en œuvre tous les moyens utiles et valables sur le plan éthique dans l'intérêt de la personne assistée et avec son autorisation.

6. Formation et compétence

Reconnaissant aux universités un rôle historique de formation, il faut constater la carence, dans les universités italiennes, de professeurs et de ressources destinées à l'enseignement et à la recherche dans le domaine des MNC. Actuellement, les parcours de formation disponibles sont essentiellement ceux assurés par les instituts privés qui travaillent depuis des années dans le secteur : il est donc souhaitable que les universités, dans l'action visant à combler cette carence au niveau de la formation, contribuent à trouver et réaliser des conventions et des accords de collaboration avec des associations et des écoles qui se consacrent déjà à la recherche, à l'enseignement et au contrôle de l'apprentissage de ces disciplines, à titre de contribution utile à la valorisation de l'expérience capitalisée. Il est souhaité que ce processus d'intégration au niveau de la formation arrive progressivement à un régime de libre concurrence entre les instituts privés et les universités en prévoyant, dans les phases initiales, l’introduction de notions générales d'information dans les cursus des facultés de médecine et, lorsque cela est possible, la mise en place de cours électifs d'introduction à la connaissance des MNC.

7. Pharmaco-économie et intégration sur le territoire
Le grand nombre de patients qui s'en remettent aux MNC en toute liberté thérapeutique et sans peser sur l'économie de la sécurité sociale fait ressortir un phénomène qui implique tous les acteurs du panorama sanitaire sur le territoire. Il s'avère donc nécessaire de promouvoir des accords de collaboration  et/ou conventions entre les différents intervenants concernés, à différent titre, par le problème (médecins de Médecine Générale, spécialistes hospitaliers, structures sanitaires locales, personnel parasanitaire, etc.) pour la dif-fu-sio-n d'un parcours intégré correct et d'une information adéquate sur les avantages et les limites de ces disciplines.

8. Rapports avec les institutions

Des médecins experts dans chaque discipline, désignés par les Associations scientifiques les plus représentatives de chaque discipline, doivent être présents et participer de plein droit avec égalité des rôles et des fonctions aux Commissions et Or--ganes consultatifs de la Profession, du Mi-nistère de la Santé, du Ministère de l’Université et de la Recherche scientifique, d'Associations de patients et de consommateurs, pour de nombreuses finalités : reconnaissance des diplômes obtenus à l'étranger, affectation de ressources destinées à des projets de recherche, adaptation et intégration avec des structures et des systèmes déjà existants, etc.

9. Prescription et instruments de soin

Afin d'éviter des instances restrictives et souvent mises en œuvre sans connaissance  réelle du problème, il est nécessaire d'établir de façon univoque les critères de qualité, de sécurité et d'efficacité nécessaires pour l'autorisation à la mise sur le marché des médicaments et des instruments de soin utilisés dans les différents disciplines thérapeutiques. La détermination de ces critères, spécifiques pour chaque discipline thérapeutique, devra avoir lieu conformément aux consignes des différentes Sociétés scientifiques et/ou Associations professionnelles les plus représentatives et faisant autorité.

Conclusions

Nous remercions la Société Italienne de Psychiatrie qui, dans le cadre du XLIIIème Con-grè-s National de Bologne, a voulu la première Conférence de Consensus sur les Médecines Non Conventionnelles organisée en Italie dans le milieu académique ; ce Document de Consensus est le fruit du travail de son promoteur et de toutes les Associations et les Ecoles signataires. L'espoir est que cet événement ait un effet stimulant au niveau de l'intégration complète d'interventions analogues dans ce qui est appelé la médecine de base et auprès d'autres spécialisations médicales.
Le Document de Consensus, adopté par les représentants influents des disciplines non conventionnelles en Italie aujourd'hui présents et par des médecins et des chercheurs  experts en la matière, entend être le pilier d'une continuité d'action unitaire dans ce secteur de la médecine, ouverte à toutes les composantes sanitaires, aux sièges représentatifs de la Profession médicale (FNOMCeO et Ordres Provinciaux), auprès des Institutions de la République, nationales, régionales et territoriales ainsi que vis à vis des Associations de citoyens.



43rd National Congress of the
Italian Psychiatric Association
Bologna 19th-24th October 2003 - Palazzo della Cultura e dei Congressi

Consensus Conference
“Non Conventional Medicines”
Monday 20th October 2003

Chairman
Dr. Paolo Roberti MD

Consensus Document

Foreword

The Italian Republic protects health as a fundamental right of the individual, safeguards the principle of scientific pluralism and ensures the freedom of choice of treatments by individuals and the professional qualification of health operators, with special focus of the independence of doctors as regards the choice of treatments (Supreme Court, 4th Section, Sentence no. 301, 8/2/2001).
The right of choice that every person is acknowledged as having as a focal point of every modern consideration of the respect of the will of individuals for their own state of health and sickness has already been explicitly expressed and has taken on concrete shape through increasingly larger sections of the population resorting to a number of treatments and therapeutic practises known under the common overall name of “Medicine Non Convenzionali – Non Conventional Medicines” (MNC-NCM): Acupuncture, Homeopathy, Phytotherapy, Traditional Chinese Medicine, Anthroposophical Medicine, Homotoxicology, Ayurvedic Medicine, Chiropractic and Osteopathy (“Guidelines for Non Conventional Medicines”, FNOMCeO, Terni, 18/5/2002).
It is generally agreed that all therapeutic and health restoring methods cannot disregard the need for a preliminary clinical diagnosis, the responsibility for which appertains only to the doctor with specific competence, who is entitled to use such methods as an integral part of Medicine according to science, conscience, competence and skill.
 1. Definitions
The attribute "unconventional", despite its being currently the commonest expression used in Italy, would seem to place these treatment methods in contrast with academic medicine, considered as conventional. It should be remembered in this respect that in the English-speaking world the term CAM (Com-ple-mentary and Alternative Medicine) is used, and it is crucial to underline the complementary nature of the different possible diagnostic and therapeutic approaches that fall within this ambit in order to emphasise the integration under way in the health system and the possibility of the practical use of all the information provided by the patient.
Also of crucial importance is the search for, finding and adoption of a common language which, by defining single methodological characteristics in a clear cut way, helps favour the exchange of as much information as possible between health operators and researchers, above all in academic spheres. The goal is to appreciate the advantages and limits of each method and better identify, among a broad range of therapies and treatments and on the basis of the available evidence, which is the most appropriate for the sick patient.

2. Scientific research
The ethicality of the therapeutic integration provided by these methods of treatment having been acknowledged, it is a good idea and necessary to envisage the possibility of accrediting and establishing study and scientific research programmes which, while respecting the particular nature of each method, permit evaluating their efficacy and enhancing their effective therapeutic medical role.
For this purpose, alongside institutional public research, the need is felt for targeted and productive cooperation between Industries, Companies and medical-scientific Societies in the sector for suitable research programmes to be set up through special  forms of credit and funding. We might also hope for a greater contribution to the process of scientific validation of Non Conventional Medicines currently under way from public health institutes and departments of medicine.

3. Legal recognition
The legislative procedure under way to adapt Italian legislation to the directives of the European Union (European Directives no. 92/73 and 92/74; Res. no. 75 of the European Parliament dated 29 May 1997: “Status of Non Conventional Medicines”; Res. no. 1206 of the Council of Europe dated 4 November 1999), must allow doctors suitably trained in the single methods to promote their qualifications, skill and professional training.

4. Information and media
Health information must be centred on educating the population to acquire healthy habits and behaviours useful for preserving health considered not only as absence of sickness but also psycho-physical well-being (as laid down by the WHO), as well as the prevention of illnesses and their cure and treatment in case of need.
For Unconventional Medicines, the establishment is suggested of special Regional Observatories, for both the ongoing verification of useful information necessary for the broadcasting of correct and complete information for the public and for documentation and research concerning each single method, mainly through coordination among scientific companies in the sector. The aim is to place at the disposal of the public and health operators independent and qualified surveys of the UM situation in their area. The results of such surveys can be collected up by a National Observatory as a point of reference and coordination for an overall evaluation able to avoid duplicating interventions and ensure cost effective research.
To protect the users and waiting for the approval of the Law concerning the matter by the Italian Parliament, the adoption by all Provincial Colleges of MD and Dentists is acknowledged and augured of suitable procedures for recognising the specific preparation of their members which, on the mandatory basis of criteria agreed with the most authoritative schools and scientific associations for each type of medicine, represent a guarantee for patients.

5. Informed consent
In compliance with the regulations of the Code of Medical Ethics, it is only right to recall the duty of the concrete application, within a free consensual and informed relationship, of the principles of the freedom of choice of treatment by patients and of the freedom of cure by the doctor. The need is therefore confirmed to completely, correctly and clearly inform people so as to develop a relationship between the doctor and the patient able to use Medicine in a broader sense, considered as a profession exercised in total freedom so that the doctor is able to use every means considered useful and ethically valid in the interest of the patient and with the patient's approval.

6. Training and skill
While acknowledging that Universities play a historical role in training, there is no doubt that Italian universities lack the academic staff and the resources required for teaching and researching on CAM. The training programmes currently available are mainly provided by private institutes that have been operating in the sector for years. It can only be hoped therefore that universities, in the effort to make up for this training deficiency, help pinpoint and realise cooperation conventions and agreements with the associations and the schools already engaged in research, teaching and in verifying the learning of these alternative methods, as a useful contribution towards valorising the experience acquired. It is to be hoped that such training integration process will gradually achieve a situation of free competition between private institutes and universities, envisaging, in the initial stages, the inclusion of general informative concepts in the degree courses of departments of medicine and, whenever possible, the organisation of elective introduction courses able to foster a better knowledge of  CAM.

7. Lower expenditure for medicines and area integration
The large number of patients that turn to CAM, with total freedom of treatment and without representing a burden for the National Health System, points to a phenomenon that involves all the protagonists of the health scenario in the area. It follows then that the need exists to foster cooperation and/or agreements between the various figures involved in the problem in one way or another (GPs, hospital specialists, local health units, paramedic staff, etc.) for the diffusion of a correct integrated course and adequate information relating to the advantages and limits of such fields of medicine.

8. Relations with institutions
    Doctors who are experts in the different types of medicine, suitably indicated by the most representative scientific Associations for each type of medicine, must be present and take part on a completely equal standing in terms of roles and functions in the consultative Commissions and Bodies of the Profession, of the Ministry of Health, of the Ministry of Universities and Scientific Research, of patient and consumer Associations, for numerous aims: recognition of qualifications obtained abroad, allocation of resources for research projects, adaptation and integration with already-existing organisations and orders, etc.

9. Prescription and treatment instruments
In order to avoid requests of a limitative type, often made without any real knowledge of the problem, the quality, safety and efficacy criteria must be established once and for all relating to the authorisation for the marketing authorization of the medicines and treatment instruments used for the various branches of therapy. The pinpointing of such criteria, specific for each branch of therapy, must be done on the basis of the indications of the most representative and authoritative respective scientific Societies and/or professional Associations.

Conclusions
We should like to thank the Italian Psychiatric Association which, as part of its 43rd National Congress in Bologna, organised the first Consensus Conference on Non Conventional Medicines ever to be staged in Italy in an academic setting; this Consensus Document is the result of the work of its promoter and of all the signatory Associations and Schools. Let us hope this event will stimulate the complete integration of similar initiatives in the field of so-called basic medicine and in other fields of medical specialisation.
The Consensus Document, shared by the authoritative unconventional medicine representatives in Italy convened here today and by doctors and researchers who are experts on the subject, intends representing the premise for ongoing unitary action in this sector of medicine, open to all health components, in the representative seats of the medical profession (FNOMCeO and Provincial Orders), in the Institutions of the Republic, national, regional and territorial, as well as with respect to citizens' Associations.

 

Associazioni, Enti, Istituti, Scuole
e Società Scientifiche firmatarie del Documento

XLIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Psichiatria
Bologna 19-24 ottobre 2003 - Palazzo della Cultura e dei Congressi

Conferenza di Consenso
“Medicine Non Convenzionali”
Lunedì 20 ottobre 2003

Coordinatore
Dott. Paolo Roberti

Documento di Consenso

Premessa
La Repubblica Italiana tutela la salute come fondamentale diritto del-l’in-di-vi-duo, salvaguarda il principio del pluralismo scientifico e garantisce la libertà di scel-ta terapeutica da parte del cittadino e la qualificazione professionale degli ope-ratori sanitari, valorizzando in particolar modo l’autonomia del medico nelle scelte terapeutiche (Corte di Cassazione, IV Sezione Penale, Sentenza n. 301, 8/2/2001).
Il diritto di scelta, riconosciuto ad ogni persona come punto focale di ogni mo-derna considerazione di rispetto della volontà individuale nei confronti del pro-prio stato di salute e malattia, è stato implicitamente già espresso e si è concre-tizzato con il ricorso, da parte di sempre più ampi strati della popolazione, ad alcune discipline e pratiche te-rapeutiche note con il termine complessivo di “Me--dicine Non Convenzionali” (MNC): Agopuntura, Omeopatia, Fitoterapia, Me--dicina Tra-dizionale Cinese, Medicina Antroposofica, Omotossicologia, Me-di--cina Ayur-vedica, Chiropratica e Osteopatia (“Linee Guida su Medicine e Pratiche Non Conven-zionali”, FNOMCeO, Terni, 18/5/2002).
Si conviene che tutte le metodiche terapeutiche e di intervento sanitario sulla persona non possono derogare dalla necessità di una preliminare diagnosi clinica, di esclusiva pertinenza del medico che ne abbia specifica com-petenza, il quale può utilizzarle come parte integrante della Me-dicina secondo scienza, coscienza, competenza e perizia.
 1. Definizioni operative
L’attributo “non convenzionale”, sebbene attualmente costituisca in Italia l’ap--pella-ti-vo più diffuso, sembra porre queste metodologie terapeutiche in contrapposizione alla medicina accademica, intesa come convenzionale. Ricordando a tale proposito che nel mondo anglosassone si utilizza il termine CAM (Com-ple-mentary and Alternative Medicine), è indispensabile sottolineare la com-ple-men-tarietà dei diversi possibili approcci diagnostici e terapeutici che rientrano in questo ambito, per evidenziare l’in-tegra-zio-ne in atto nel sistema sanitario e la possibilità di utilizzo pratico di tutte le infor-ma-zioni provenienti dal paziente.
È altresì di fondamentale importanza la ricerca, l’individuazione e l’adozione di un linguaggio comune che, definendo in maniera univoca le rispettive peculiarità metodo-logiche, contribuisca a favorire lo scambio del maggior numero possibile di informazioni tra operatori sanitari e ricercatori, soprattutto in am-bi-to accademico: l’obiettivo è quello di comprendere i vantaggi e i limiti di ciascuna di-sciplina e di meglio identificare, tra un’ampia scelta di terapie e trattamenti e sulla base delle evidenze disponibili, quali siano i più appropriati per il paziente malato.

2. Ricerca scientifica
Riconosciuta l’eticità dell’integrazione terapeutica offerta da queste discipline, è ne-cessario e opportuno prevedere la possibilità di accreditare e realizzare programmi di studio e ricerca scientifica che, nel rispetto delle peculiarità di ogni disciplina, consentano di validarne l’efficacia valorizzandone l’effettivo ruolo medico terapeutico.
A tal fine è auspicabile, accanto alla ricerca pubblica istituzionale, il concorso di una finalizzata e proficua collaborazione tra Industrie, Aziende e So-cietà me-di-co-scientifiche del settore per idonei progetti di ricerca da rea-liz-za-re mediante ap-posite forme di accreditamento e finanziamento. Si auspica anche un maggiore contributo di i-stituzioni sanitarie pubbliche e facoltà me-di-che al pro-cesso in cor-so di validazione scientifica delle Medicine Non Convenzionali.

3. Riconoscimento legislativo
L’iter legislativo in corso per adeguare la legislazione italiana a quanto sollecitato dall’Unione Europea (Direttive Europee n. 92/73 e 92/74; Ris. n. 75 del Par-lamento Eu-ropeo del 29 maggio 1997: “Statuto delle Medicine Non Convenzionali”; Ris. n. 1206 del Consiglio d’Europa del 4 novembre 1999), dovrà consentire ai medici idoneamente preparati nelle singole discipline di fregiarsi della propria qualifica, competenza e pre-parazione professionale.

4. Informazione e media
L’informazione sanitaria deve essere finalizzata all’educazione sanitaria del-la popo-lazione verso abitudini e comportamenti utili alla conservazione della sa-lu-te intesa non solo come assenza di malattia ma anche come benessere psicofisico (secondo quanto stabilito dal-l’OMS), oltre che alla prevenzione delle patologie e alla loro cura e tratta-mento in caso di necessità.
Per le MNC si propone l’istituzione di appositi Osservatori Regionali, sia per la veri-fica costante dell’informazione utile e necessaria per la diffusione di notizie corrette e complete per la popolazione, sia per la documentazione e la ricerca riguardanti ogni singola disciplina, prevalentemente attraverso un co-or-di-na-mento tra le società scientifiche del settore. L’obiettivo è quello di mettere a disp-o-sizione di cittadini e operatori sanitari analisi indipendenti e qualificate sulla si-tuazione delle MNC sul proprio territorio. I risultati di tali verifiche potranno essere raccolti da un Osservatorio Nazionale come punto di riferimento e coordinamento per una valutazione complessiva che consenta di evitare duplicazioni di interventi e con economia di costi per la ricerca.
A tutela dell’utenza e nelle more del riordino legislativo del settore, si riconosce e si auspica l’adozione, da parte di tutti gli Ordini Provinciali dei Medici Chi-rurghi e degli Odontoiatri di opportune modalità di riconoscimento della spe-cifica preparazione in materia del proprio iscritto le quali, sulla base inderoga-bile di criteri concordati con le scuole e le associazioni scientifiche più autorevoli di ogni disciplina, siano di garanzia per la popo-la-zione assistita.

5. Consenso informato
Nel rispetto delle norme del Codice di Deontologia Medica, è giusto ricordare il do-vere della concreta applicazione, all’interno di un libero rapporto consensuale ed infor-mato, dei principi della libertà di scelta terapeutica da parte del paziente e della libertà di cura da parte del medico. Si conferma, pertanto, la necessità di una completa, corretta e comprensibile informazione alla persona, finalizzata allo sviluppo di un rapporto tra medico e paziente in grado di utilizzare la Medicina nella sua accezione più ampia, intesa come professione esercitata con piena libertà del medico di porre in atto ogni mezzo ritenuto utile ed eticamente valido nell'interesse della persona assistita e con il suo con-senso.

6. Formazione e competenza
Riconoscendo alle Università il ruolo storico nella formazione, si deve comunque constatare negli atenei italiani la carenza di docenti e risorse dedicate al-l’insegnamento e alla ricerca nel campo delle MNC. Attualmente i percorsi formativi disponibili sono prevalentemente forniti dagli Istituti privati che da anni operano nel settore: si auspica quindi che le Università, nello sforzo di colmare questa carenza formativa, concorrano ad individuare e realizzare convenzioni e accordi di collaborazioni con associazioni e scuole già operanti nella ricerca, nell’insegnamento e nella verifica dell’apprendimento di queste di-sci-pline, come contributo utile a valorizzarne l’esperienza accumulata. Si auspica che tale processo di integrazione formativa arrivi progressivamente ad un regime di libera concorrenza tra Istituti privati e Università prevedendo, nelle fasi iniziali, l’in-se-ri-mento di nozioni informative generali nei corsi di laurea delle facoltà mediche e, dove que-sto sia possibile, l’attivazione di corsi elettivi di introduzione alla conoscenza delle MNC.

7. Farmacoeconomia e integrazione sul territorio
L’elevato numero di pazienti che si affida alle MNC in piena libertà terapeutica e senza gravare sull’economia del SSN, evidenzia un fe-no-me-no che coinvolge tutti i pro-tagonisti dello scenario sanitario sul territorio. Ne consegue una ne-ces-sa-ria incentiva-zione di collaborazioni e/o convenzioni tra le diverse figure coin-vol-te a vario titolo nella problematica (medici di Medicina Generale, specialisti o-spedalieri, aziende sanitarie lo-cali, personale parasanitario, etc.) per la dif-fu-sio-ne di un corretto percorso integrato e di un’adeguata informazione dei vantaggi e dei limiti di tali discipline.

8. Rapporti con le istituzioni
    Medici esperti per ogni disciplina, opportunamente indicati dalle Associazioni scienti-fiche più rappresentative per ogni disciplina, devono essere presenti e partecipare a pie-no titolo con parità di ruolo e di funzioni nelle Commissioni e Or--gani consultivi della Professione, del Mi-nistero della Salute, del Ministero del-l’Università e della Ri-cerca Scientifica, di Associazioni di pazienti e consumatori, per numerose fi-nalità: riconosci-mento dei titoli di studio conseguiti all’estero, allocazione di risorse dirette a progetti di ricerca, adeguamento ed in-te-grazione con strutture e ordinamenti già esistenti, etc.

9. Prescrizione e strumenti di cura
Allo scopo di evitare istanze di tipo limitativo e spesso attuate in assenza di una reale conoscenza del problema, è necessario stabilire in maniera univoca i criteri di qualità, sicurezza ed efficacia necessari per l’autorizzazione al-l’im-mis-sio-ne in commercio dei medicinali e degli strumenti di cura impiegati nei diversi indirizzi terapeutici. L’in-di-vidua-zione di tali criteri, specifici per ogni indirizzo terapeutico, dovrà avvenire su indi-cazioni delle rispettive Società scientifiche e/o Associazioni professionali più rappre-sentative e autorevoli.

Conclusioni
Si ringrazia la Società Italiana di Psichiatria che, nell’ambito del XLIII Con-gres-so Na-zionale di Bologna, ha voluto la prima Conferenza di Consenso sulle Medicine Non Convenzionali organizzata in Italia in ambito accademico; questo Documento di Con-senso è frutto del lavoro del suo promotore e di tutte le Associazioni e le Scuole firma-tarie. Si auspica che questo evento sia di stimolo per la piena integrazione di interventi analoghi nella cosiddetta medicina di base e presso altre specializzazioni mediche.
Il Documento di Consenso, condiviso dai rappresentanti autorevoli delle discipline non conven-zio-nali in Italia qui convenute e da medici e ricercatori esperti della materia, in-tende costituire il presupposto per una continuità di azione unitaria in tale settore della medicina, aperta a tutte le componenti sanitarie, nelle sedi rappresentative della Profes-sione medica (FNOMCeO e Ordini Provinciali), presso le Istituzioni della Repubblica sia nazionali che regionali e territoriali, nonché nei confronti delle Associazioni dei cittadini.


Associazioni, Enti, Istituti, Scuole
e Società Scientifiche firmatari

 Ambulatorio di Omeopatia, Centro di riferimento per l'Omeopatia della Regione Toscana, Ospedale Campo di Marte, ASL 2 Lucca
     Dott. Elio Rossi
Anthropos & Iatria,  Associazione Scientifica Internazionale per la Ricerca,  lo Studio e lo Sviluppo delle Medicine Antropologiche e Accademia Europea per le Discipline di Frontiera, Genova
     Prof. Paolo Aldo Rossi
Associazione Atah Ayurveda, Bologna
     Dott. Guido Sartori
Associazione Italiana di Omeopatia di Risonanza, AIOR, Piacenza
          Dott.ssa Giuliana Rapaccioli
Associazione Italiana Pazienti della Medicina Antroposofica, AIPMA, Milano
          Adelina Ansante
Associazione Medica Italiana di Omotossicologia, AIOT, Milano
     Dott. Ivo Bianchi
Associazione Lycopodium-Homeopathia Europea- Scuola di Omeopatia Classica "Mario Garlasco”, Firenze
     Dott.ssa Pia Barilli
Associazione di Medicina Non Convenzionale Odontoiatrica, AMNCO, Roma
     Dott. Salvatore Bardaro
Associazione Nazionale Medici Fitoterapeuti, ANMFIT, Empoli
     Dott. Fabio Firenzuoli
Associazione Pazienti Omeopatici, APO, Napoli
     Vega Palombi Martorano
Associazione per l’Universalità della Medicina, ASSUM, Roma
     Prof. Francesco Macrì
Associazione di Ricerche e Studi per la Medicina Antroposofica, ARESMA, Milano
         Dott. Angelo Franzini
Centro Clinico di Medicina Naturale, Centro di riferimento per la Fitoterapia della Regione Toscana, Ospedale S. Giuseppe, ASL 11 Empoli,
     Dott. Fabio Firenzuoli
Centro Italiano di Studi e Documentazione in Omeopatia, CISDO, Milano
     Dott. Ennio Masciello
Centro di Medicina Tradizionale Cinese “Fior di Prugna”, Centro di riferimento per le Medicine Non Convenzionali e la Medicina Tradizionale Cinese della Regione Toscana, ASL 10 Firenze
     Dott.ssa Sonia Baccetti
Federazione Italiana delle Associazioni e dei Medici Omeopati, FIAMO, Terni
     Dott.ssa Antonella Ronchi
Federazione Italiana dei Medici Omeopati, FIMO, Roma
     Dott. Marco Lombardozzi
Federazione Italiana delle Società di Agopuntura, FISA, Bologna
     Dott. Carlo Maria Giovanardi
Gruppo Medico Antroposofico Italiano, GMAI, Milano
     Dott. Giuseppe Leonelli
Homoeopathia Europea-Internationalis, HEI, Bruxelles
     Dott. Carlo Cenerelli
Istituto delle Scienze Bioenergetiche onlus, ISBE, Roma
         Dott.ssa Maria Teresa Elia
Istituto di Studi di Medicina Omeopatica, ISMO, Roma
     Dott. Gino Santini
Istituto di Studi di Medicina Omeopatica, ISMO, Reggio Calabria
     Dott.ssa Rosa Femia
Istituto Superiore di Medicina Olistica e di Ecologia, ISMOE, Urbino
          Prof. Corrado Bornoroni
Liga Medicorum Homoeopathica Internationalis, LMHI, Berna
          Dott. Renzo Galassi
Nobile Collegio Omeopatico, NCO, Roma
          Dr.ssa Anna Maria Rigacci  
Società Italiana di Ecologia, Psichiatria e Salute Mentale, SIEPSM, Imperia
          Dott. Giuseppe Spinetti
Società Italiana di Farmacoterapia Cinese e Tradizionale, SIFCeT, Roma
     Dott. Giulio Picozzi
Società Italiana di Floriterapia, SIF, Bologna
     Dott. Ermanno Paolelli
Società Italiana di Medicina Omeopatica, SIMO, Palermo
         Dott. Ciro D’Arpa
Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata, SIOMI, Milano
     Dott.ssa Simonetta Bernardini
Società Italiana di Psichiatria Olistica, SIPOl, Bologna
     Dott. Ermanno Paolelli
Società Scientifica Italiana di Medicina Ayurvedica onlus, SSIMA, Milano
         Dott. Antonio Morandi
Unione di Floriterapia, Milano
     Dott.ssa Maria Antonietta Balzola
Unione di Medicina Non Convenzionale Veterinaria, UMNCV, Bologna
    Dr. Francesco Longo, Dr.ssa Antonella Carteri, Dr. Andrea Malgeri
World Psychiatric Association, Section on "Ecology, Psychiatry and Mental Health", Imperia
     Dott. Giuseppe Spinetti




Coordinatore                                        Comitato Permanente di Consenso e Coordinamento
Dott. Paolo Roberti                                         per le Medicine Non Convenzionali in Italia
Via Siepelunga, 36/12 - 40141 Bologna                   www.fondazionericci.it/comitato
tel. 3358029638 - p.roberti@fastwebnet.it