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Differenziazione
delle sindromi
La
differenziazione delle sindromi è un metodo di pensiero in
cui la natura delle malattia è identificabile secondo i
dati clinici ottenuti dai “4 metodi diagnostici”, cioè,
fare una diagnosi sulla base della differenziazione dei
sindromi, che comprende la differenziazione secondo gli 8
principi; la differenziazione secondo l’eziologia; la
differenziazione secondo la teoria di Qi, sangue e liquidi
corporei; differenziazione secondo la teoria degli organi
Zang-Fu; differenziazione secondo la teoria dei meridiani e
collaterali; differenziazione secondo la teoria dei “6
meridiani”; differenziazione secondo la teoria del Wei
(difesa), del Qi (energia vitale), del Ying (nutriente),
dello Xue (sangue); e differenziazione secondo la teoria del
triplice Jiao. Di queste, la differenziazione secondo gli 8
principi è il metodo generale che più spesso viene usato
nell’applicazione clinica.
La
differenziazione secondo l’eziologia è usata per
analizzare e distinguere le sindromi dal punto di vista
delle caratteristiche patogene dei 6 fattori patogeni
esterni e dei 7 fattori emotivi e pure le relative
manifestazioni cliniche. La differenziazione secondo la
teoria del Qi, sangue e liquidi corporei e quella secondo
gli organi Zang-Fu sono principalmente usate in relazione a
diverse malattie.
La
differenziazione secondo la teoria dei 6 meridiani, quella
secondo Wei, Qi, Ying e Xue, e quella secondo la teoria del
triplo Jiao sono soprattutto legate a malattie causate da
fattori patogeni esterni. Questi metodi hanno i loro
vantaggi e si completano a vicenda.
Quindi,
la differenziazione è indispensabile per fare una diagnosi.
Differenziazione
delle sindromi secondo gli 8 principi
Le
8 sindromi principali sono Yin e Yang, esterno ed interno,
freddo e caldo, deficit ed eccesso. Questo metodo è una
delle teorie-base usate nel determinare la cura sulla base
della differenziazione delle sindromi. Alla luce della
localizzazione della malattia, della natura dei fattori
patogeni, e delle condizioni dell’energia corretta
dell’organismo, questo metodo implica un’analisi
completa dei sintomi e dei segni ottenuti dai “4 metodi
diagnostici” per classificare le sindromi in 8 categorie.
Questo è noto come differenziazione delle sindromi secondo
gli 8 principi. Questi 8 principi furono citati nel CANONE
INTERNO DELL’IMPERATORE GIALLO, e furono ulteriormente
elaborati da Zhang Zhong Jing, che li applicò nella
diagnosi e nella cura delle malattie febbrili. Zhang Jingque,
sotto la dinastia Ming, trattò questo metodo di
differenziazione nel suo libro RACCOLTA COMPLETA DEI
TRATTATI DI JING KUE, e Cheng Zhongling, sotto la dinastia
Qing, lo sostenne con decisione. Quindi, gli 8 principi sono
diventati componenti importanti della diagnosi nella
Medicina Tradizionale Cinese. Per quanto diversificate
possono essere le manifestazioni cliniche, l’applicazione
di questo metodo rende possibile coglierne sistematicamente
il legame fondamentale, ad es., la categoria (Yin e Yang),
la profondità (esterna o interna), la natura (freddo o
caldo), e la prevalenza o la sconfitta dell’energia
corretta dell’organismo e dei fattori patogeni (i fattori
patogeni preponderanti indicano eccesso, la sconfitta della
resistenza corporea indica deficit).
Quindi,
la differenziazione secondo gli 8 principi classifica le
sindromi complesse in 4 coppie, e precisamente, esterno e
interno, freddo e caldo, deficit ed eccesso, e Yin e Yang,
fornendo così un metodo per la scoperta dei sintomi più
importanti e la tendenza della malattia, al fine di
delineare la cura.
Delle
4 coppie, Yin e Yang è la maggiore, che comprende le altre,
cioè, l’esterno, il caldo e l’eccesso appartengono allo
Yang, mentre l’interno, il freddo e il deficit
appartengono allo Yin. Perciò, la coppia Yin-Yang è il
principio fondamentale.
Gli
8 principi sono di un singolo metodo, che è quello
principale tra tutti i metodi di differenziazione usati per
identificare i punti comuni di una malattia. Nel processo
diagnostico, la differenziazione secondo gli 8 principi
forma il legame-base e facilita la soluzione dei problemi
difficili sotto diversi punti di vista. Il metodo degli 8
principi non classifica semplicemente le sindromi in 8
gruppi; piuttosto, essi sono inseparabili e correlati
l’uno all’altro. Molto spesso l’esterno e l’interno,
il freddo e il caldo, il deficit e l’eccesso si verificano
simultaneamente. Ad esempio, esterno ed interno compaiono
nello stesso momento, deficit ed eccesso si mescolano;
freddo e caldo vengono insieme.
In
certe circostanze, compare la trasformazione delle malattie
a stadi diversi. Ad esempio, il fattore patogeno esterno va
all’interno; il fattore patogeno interno si esteriorizza
all’esterno; la sindrome da freddo si trasforma in caldo,
la sindrome da caldo in freddo; l’eccesso diventa un
deficit ed il deficit provoca eccesso. Mentre la malattia si
sviluppa in certi stadi, compariranno probabilmente delle
false manifestazioni di natura opposta. Ne sono esempi il
falso colore in una sindrome da freddo, il falso freddo, il
falso freddo in una sindrome da caldo, il falso eccesso in
caso di deficit, il falso deficit in casi di eccesso.
Così,
nelle sindromi Yin e Yang, lo Yang spesso rimane dentro lo
Yin, e lo Yin dentro lo Yang, o le malattie di Yang si
trasformano in Yin, o le malattie Yin in Yang.
Così,
per delineare la differenziazione secondo gli 8 principi, si
richiede ai medici non solo di conoscere bene le
caratteristiche delle varie sindromi, ma anche di prestare
attenzione alle sindromi che le accompagnano, alle
trasformazioni, alle complicazioni ed ai falsi fenomeni.
Solo così si può acquisire una migliore comprensione della
malattia.
1. ESTERNO E INTERNO
Le
categorie di esterno e interno sono i principi che si usano
per determinare la profondità di una malattia. Esterno ed
interno in senso lato significano che la parte superficiale
del corpo appartiene all’esterno, mentre i visceri
appartengono all’interno.
Gli
organi Fu sono l’esterno, mentre quelli Zang sono
l’interno. I meridiani e collaterali sono l’esterno,
mentre gli organi Zang-Fu sono l’interno.
In
casi causati da fattori patogeni esterni, se i fattori
patogeni entrano ancora di più nel corpo, la malattia
avanza ed il paziente peggiora. Se invece si allontanano dal
corpo, la malattia regredisce ed il paziente migliora.
Questo concetto relativo è specialmente importante per
effettuare la differenziazione secondo la teoria dei 6
meridiani e secondo quella di Wei, Qi, Ying e Xue. Il senso
stretto di esterno ed interno è che pelle, capelli, muscoli
ed i loro interspazi, e la parte superficiale dei meridiani
e collaterali del corpo appartengono all’esterno, e
diventano sindrome esterna se attaccati da fattori patogeni;
gli organi interni e il midollo appartengono all’interno e
diventano sindrome interna quando si ammalano. La
differenziazione secondo la profondità della patologia in
esterno e in interno è significativa per malattie causate
da fattori patogeni esterni, poiché il livello di gravità
e lo sviluppo di una malattia si possono osservare. La
sindrome esterna è superficiale e mite, la sindrome interna
è profonda e grave.
I
fattori patogeni esterni vanno verso l’interno, e la
malattia peggiorerà. Ma se vanno verso l’esterno, la
malattia migliorerà. Per conoscere la gravità e lo
sviluppo di una malattia, si dovrebbe tenere presente
l’evoluzione prevedibile di una malattia per poterla
curare.
I)
Sindrome esterna
Si
riferisce a quelle malattie causate dall’invasione dei 6
fattori patogeni esterni attraverso la pelle, i capelli, la
bocca e il naso. Si nota allo stadio iniziale delle malattie
causate dai fattori patogeni esterni ed è caratterizzata
dall’improvviso insorgere e dalla breve durata.
Manifestazioni
cliniche: febbre, avversione al freddo (o al vento), mal
di testa, indolenzimento generale, ostruzione nasale, naso
che cola, tosse, prurito e mal di gola, patina sottile o
spessa, bianca o giallastra sulla lingua, e polso
superficiale.
Analisi:
i fattori patogeni esterni attaccano la parte superficiale
del corpo, dove si verifica una lotta tra i fattori patogeni
ed il Qi corretto, con febbre. Il fatto che il Qi corretto
sia ostacolato non permette di riscaldare il corpo, e così
si spiega l’avversione al freddo. Il ristagno di Qi
patogeno nei meridiani e collaterali ritarda la circolazione
di Qi e sangue, e provoca mal di testa e dolori diffusi.
Il
sistema polmonare è collegato a pelle e capelli, ed il naso
è l’apertura dei polmoni. Quando i fattori patogeni
invadono il corpo attraverso pelle, capelli e naso, ne
risente il sistema polmonare ed il Qi polmonare è
disturbato nella dispersione. Quindi, compaiono insieme
ostruzione nasale, naso che cola, tosse e mal di gola. Poiché
il Qi patogeno rimane in superficie nel corpo e non
influenza l’interno, la patina sulla lingua rimane
immutata, cioè sottile e bianca.
Il
Qi corretto agisce per resistere al Qi patogeno, ed il Qi
del polso spinge verso l’esterno; il polso è quindi
superficiale. Principio per la cura: si allievi la sindrome
esterna con medicinali dal sapore aspro.
II)
Sindrome interna
Questa
si riferisce a sindromi in cui gli organi Zang-Fu, il Qi ed
il sangue, ed il midollo siano coinvolti. E’ osservabile
in stadi intermedi ed avanzati di malattie causate da
fattori patogeni esterni o malattie risultanti da danni
interni. Fattori-causa sono la trasmissione di fattori
patogeni esterni dall’esterno all’interno con il
coinvolgimento degli organi Zang-Fu, o fattori patogeni
esterni che attaccano direttamente gli organi Zang-Fu, o il
disturbo funzionale degli organi Zang-Fu da parte di fattori
emotivi, dieta sbagliata o superaffaticamento.
Manifestazioni
cliniche: i fattori-causa della sindrome interna sono
complicati, la loro collocazione è ampia, ed i sintomi sono
vari. La sindrome interna è spesso manifestata come freddo
o caldo, deficit o eccesso. Alcuni sintomi comuni sono:
febbre alta ed avversione al caldo, o febbricola
pomeridiana, irritabilità, confusione mentale, sete con
voglia di bere, o avversione al freddo, membra fredde,
spossatezza, irrequietezza, assenza di gusto in bocca,
salivazione, stitichezza, urina giallo-scura e scarsa o
notevole aumento di urina chiara, feci molli, dolore
addominale, vomito, nausea, patina spessa sulla lingua, e
polso profondo.
Analisi:
questi sono i sintomi comuni in sindromi da freddo, caldo,
deficit o eccesso. In termini di febbre e freddo, la
sindrome interna è caldo senza freddo o freddo senza caldo.
Il
caldo può essere febbre alta, avversione al caldo,
febbriciattola, e febbre pomeridiana.
Febbre
alta ed avversione al caldo sono le manifestazioni di calore
eccessivo conseguenza della penetrazione all’interno del
calore patogeno. La febbre bassa e quella pomeridiana si
manifestano spesso in malattie causate da danneggiamento
interno, mancanza di calore, o infiammazione da deficit.
I
segni da freddo si
manifestano come avversione al freddo, che si può alleviare
con le applicazioni calde. A causa della debolezza dello
Yang Qi nel corpo o del danneggiamento dello Yang Qi causato
dall’invasione del freddo patogeno, la mancanza di Yang dà
origine al senso di freddo. L’irritabilità e la
confusione mentale sono dovute ai disturbi della mente da
parte del caldo in eccesso. Sete con voglia di bere ed urina
giallo-scura e scarsa indicano il danneggiamento dei liquidi
corporei da parte del calore in eccesso. La stitichezza
risulta dall’esaurimento dei liquidi corporei causato
dall’accumulo di calore nell’intestino.
Quando
lo Yang Qi è debole, di solito compaiono spossatezza ed
irrequietezza; quando c’è freddo da deficit, può
verificarsi salivazione. Se la milza non trasporta e
trasforma, ci saranno feci molli. L’addome appartiene allo
Yin ed è il luogo dove sono situati gli organi Zang-Fu, così
i sintomi in questa zona si manifestano come dolori
addominali, vomito, nausea, stipsi o feci molli, ed urina
giallo-scura e scarsa o abbondanza di urina chiara, che sono
tutte manifestazioni di sindromi interne. Una patina spessa
sulla lingua ed il polso profondo sono segni di malattie
interne.
Principio
di cura: si
riscaldi l’interno, si raffreddi il calore, si curi la
stipsi, si favorisca la digestione, o si rafforzi lo Yang a
seconda del caso.
Appendice:
sindrome per metà esterna e per metà interna.
Si
riferisce alle condizioni patologiche in cui i fattori
patogeni esterni non vengono del tutto trasmessi
all’interno, mentre il Qi corretto non è abbastanza forte
per espellere i fattori patogeni fino alla superficie del
corpo. La lotta tra i fattori patogeni ed il Qi corretto
avviene tra l’esterno e l’interno. Le principali
manifestazioni cliniche sono l’alternarsi di brividi e
febbre, disagio e senso di pienezza nel torace e
nell’ipocondrio, irritazione, nausea, anoressia, sapore
amaro in bocca, gola secca, visione sfocata, e polso teso.
III)
Punti principali per distinguere le sindromi esterna ed
interna
Nel
distinguere le sindromi esterne da quelle interne, è
importantissimo osservare i cambiamenti di caldo e freddo e
pure le condizioni di lingua e polso. In genere, in malattie
dovute a fattori patogeni esterni, la febbre accompagnata
dall’avversione al freddo suggerisce una sindrome esterna;
la febbre senza avversione al freddo, o avversione al freddo
senza febbre, indicano invece una sindrome interna. La
sindrome esterna è relativamente lieve, e la patina della
lingua rimane immutata, mentre la sindrome interna è
relativamente grave, con cambiamenti della patina della
lingua causati dalla disfunzione di alcuni organi Zang-Fu.
Il polso superficiale suggerisce una sindrome esterna,
mentre il polso profondo indica una sindrome interna.
IV)
Relazioni tra sindromi esterne ed interne
La
pelle e gli organi Zang-Fu del corpo umano sono collegati
l’una agli altri mediante i meridiani ed i collaterali.
Durante lo sviluppo di una malattia, possono verificarsi
trasmissioni e complicazioni reciproche a certe condizioni.
Ad esempio, l’esterno e l’interno vengono coinvolti
simultaneamente, i fattori patogeni si volgono verso
l’interno, i fattori patogeni si volgono verso
l’esterno, ecc.
A)
Sia l’esterno che l’interno vengono coinvolti
simultaneamente. Questo può apparire allo stadio iniziale
di una malattia, quando sia le sindromi esterne che quelle
interne si vedono nello stesso momento. Tale fenomeno è
soprattutto dovuto ai fattori patogeni esterni che sono
trasmessi all’interno, mentre le sindromi esterne non sono
state migliorate; oppure ad una vecchia malattia non ancora
del tutto curata, ed all’insorgere di una nuova malattia;
o a danneggiamento interno prolungato complicato da un
recente attacco di fattori patogeni esterni; o a fattori
patogeni esterni contemporaneamente a ritenzione di cibo.
Poiché le sindromi esterne ed interne sono di solito
complicate da freddo, caldo, deficit, eccesso, le sindromi
che comunemente appaiono sono caldo esterno complicato dal
freddo interno, freddo esterno complicato da caldo interno,
deficit esterno con eccesso interno ed eccesso esterno con
deficit interno.
B)
Trasmissione dei fattori patogeni.
(a)
Trasmissione dei fattori patogeni dall’esterno
all’interno. Ciò è spesso dovuto alla debole resistenza
del corpo che non riesce a combattere contro i fattori
patogeni; all’iperattività dei fattori patogeni; a
trascuratezza; a cure sbagliate o ritardate. Ad esempio, la
sindrome esterna originariamente ha sintomi di avversione al
freddo e febbre. Ma se sparisce l’avversione al freddo ed
appare l’avversione al caldo insieme a sete, lingua
arrossata, patina gialla ed urina giallo-scura, questo
indica la trasmissione dei fattori patogeni dall’esterno
all’interno.
(b)
Trasmissione dei fattori patogeni dall’interno
all’esterno. Ciò si attribuisce soprattutto a cure
appropriate e mirate, ad una rafforzata resistenza corporea
che lotta contro i fattori patogeni. Ad esempio, irritabilità
con senso di calore all’interno, tosse, sazietà, seguite
da febbre e sudorazione, o eruzione cutanea, indicano che i
fattori patogeni sono stati trasmessi dall’interno
all’esterno.
Nel
primo caso si tratta di un aggravamento della malattia, nel
secondo di un miglioramento.
CONTINUA NEL PROSSIMO NUMERO
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