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Un
caso di calcarea sulphurica
C.A.
nata il 20/2/92 giunge alla mia osservazione all’età di
tre anni e 1/2 per problematiche allergiche e ripetuti
episodi di tonsilliti.
La
bimba è nata alla fine di gravidanza regolare, da parto
eutocico con un peso alla nascita superiore ai percentuali
per l’età gestazionale, il peso era infatti di 3,850 Kg.
È stata allattata con latte materno fino al compimento del
6° mese.
La
mamma presenta asma bronchiale, il papà gode di buona
salute. Alla nascita è presente una fistola “auris congenita” localizzata nella zona del padiglione auricolare.
Questa fistola, secernente materiale caseoso, è soggetta a
infiammazioni periodiche con indicazione generale di
trattamento chirurgico.
Al
primo mese di vita è comparsa una crosta lattea, che
trattata con lozioni e pomate allopatiche è andata
migliorando periodicamente la chiusura delle fontanelle, la
comparsa dei primi denti e i primi passi risultano essersi
presentati nei tempi normali.
La
bimba ha sempre goduto nel primo anno di vita di buona
salute, escludendo banali episodi catarrali, particolare
secchezza alla pelle con intenso prurito nelle zone delle
pieghe. All’età di due anni in concomitanza con la
frequenza all’asilo nido, sono comparsi frequenti episodi
di faringiti febbrili e tracheiti trattate con terapia
antibiotica.
All’età
di circa tre anni, laringiti spastiche e episodi di
broncospasmo febbrili, inoltre numerose faringotonsilliti da
streptococco trattate con antibiotici di vario tipo ma con
scarso risultato.
Infatti
pur seguendo le indicazioni dell’antibiogramma persisteva
la positività del tampone, e inoltre le tonsille si
presentavano notevolmente ingrossate tali da prevedere un
futuro possibile intervento.
In
seguito la fistola, presente dalla nascita, si infiamma
notevolmente con fuoriuscita di materiale denso e giallo,
intenso arrossamento della zona e dolore bruciante, in
questa occasione dopo un consulto specialistico ospedaliero
con medicazione locale e ulteriore antibiotico vengono
programmati gli esami di routine con risultati di VES e Tal
elevati, tampone positivo per streptococco vengono
effettuati inoltre test allergici positivi per Parietaria e
Acari.
A
questo punto si prospetta l’intervento di
adenotonsillectomia e pulizia chirurgica della fistola che
periodicamente continua a secernere.
Nel
periodo seguente, in seguito a ulteriori episodi bronchiali,
e a nuove tonsilliti vengo consultato. C. presenta
l’ennesimo episodio febbrile con ipertrofia tonsillare
notevole, ingrossamento linfoghiandolare, lingua a lampone e
un lievissimo esantema al tronco.
Effettuo
test rapido per lo streptococco con risultato positivo e in
base alle caratteristiche della febbre e la situazione
clinica somministro Belladonna
5 CH più volte al di, Oligoelemento
Bismuto 5 ml. tre
volte di, nell’arco di un giorno c’è scomparsa di
febbre e in tre giorni notevole riduzione dello stato
infiammatorio generale.
Rivedo
per controllo C. alcuni giorni dopo e approfitto di questo
per impostare il caso.
All’esame
obiettivo C. è una bimba con peso pari al 75% percentuale
l’altezza rientra nel 50% presenta una cute biancastra
molle, sudaticcia, fredda, masse muscolari ipertrofiche
addome globoso ipertrofia tonsillare con ipertrofia delle
ghiandole angolo mandibolari occhi arrossati unghie
incarnate, presenza di fistola vicino all’orecchio destro
non secernente, ma con arrossamento locale ,leggero valgismo
delle ginocchia e piattismo del piede.
La
mamma riferisce che C. è una bimba tendenzialmente
freddolosa ,si ammala con il freddo, suda quando dorme in
particolare al collo e alla fronte, i piedi sono sempre
bagnati.
E’
una bimba socievole è ipercinetica, ma tende a stancarsi
facilmente, da sempre ha paura del buio, non dorme mai da
sola, e presentava già da piccina un sonno sempre agitato.
In base a quanto sopra esposto, valutando le
caratteristiche individuali e la clinica somministro Calcarea
sulphurica 200 CH, dopo venti giorni dalla prima
somministrazione C. si presenta in studio con un esantema
localizzato all’inguine, una leucorrea biancastra
associata a un bruciore intenso ai genitali e spaccature
sulla pelle a livello delle pieghe.
In
considerazione di ciò somministro Calcarea
sulfurica MK e lavande locali per attenuare il bruciore,
in due giorni c’è scomparsa dell’esantema e della
leucorrea effettuo tampone faringeo e questo risulta
negativo.
Rivedo
C. dopo circa un mese e gode di buona salute, dalla prima
visita non ha più presentato episodi febbrili, le tonsille
sono notevolmente diminuite di volume, anche le ghiandole
angolo mandibolari sono diminuite di volume e la fistola non
presenta più arrossamento locale.
Da
quel momento C. che oggi ha sette anni, non ha più
presentato episodi tonsillari né febbrili né tantomeno
episodi di broncospasmo, ha sempre goduto di buona salute ad
esclusione di alcuni leggerissimi episodi di oculorinite
allergica trattata con Allium
cepa e un episodio influenzale con terapia sintomatica.
BIBLIOGRAFIA
1)
– DUPRAT: “Materia
Medica Omeopatica”. Palombi Editori.
2)
– HODIAMONT: “Nuovi
Studi in Omeopatia”. IPSA Edizioni.
3)
– JULIAN: “Materia
Medica. Nosodi”.
4)
– KENT: “Lezioni
di Materia Medica”. IPSA Edizioni.
5) – MASH: “Fondamenti di
Materia Medica Omeopatica”. IPSA Edizioni.
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