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Fiori di Bach e cromoterapia
Dr.
Ulderico (Rudy) Lama
Psicoterapeuta
- Direttore della Libera Università di Naturopatia
Applicata
(Lucerna
San Giovanni) - Torino
Cristina
Rapa
Iridologa
Edward
Bach (1886-1936) nacque il 24 Settembre 1886 a Moseley,
un villaggio vicino a Birmingham, cittadina del Galles, da
una famiglia di piccoli industrìalì. Fu un bambìno
gracile e tendenzialmente malato ma dopo i primi anni di
vita la sua salute migliorò. Era molto sensibile ed
intuitivo, e fin da piccolo aveva un buon senso
dell'umorismo anche se spesso vagabondava silenzioso per la
campagna. La sofferenza di qualsiasi essere lo toccava
profondamente e per questo motivo decise di diventare
medico.
l'amore
per la sua terra, il Galles, fu per Bach,
fondamentale attraversando le montagne, dormendo dove
capitava, felice di stare in compagnia dei suoi amici
uccelli, degli alberi e dei fiori selvatici, il suo amore
per la Natura e la sua sensibilità lo porta rono a scoprire
degli straordinari rimedi ed un nuovo metodo terapeutico.
All'età
dì 16 anni, termìnati gli studi, iniziò a lavorare come
operaio, ma dopo qualche anno si iscrisse all'Università di
Birmingham dove si laureò in medicina e poi entrò nello
University College Hospital. Nel corso degli anni divenne
ricercatore lavorando come patologo e batteriologo e in
breve tempo divenne una delle massime autorità in
microbiologia. Nel 1917 si ammalò di tumore e gli fu
diagnosticato che non sarebbe guarito.
Per
distogliere il pensiero dalla sua fine imminente, decise di
dedicare tutto il tempo rimastogli allo studio di un rimedio
in grado di curare le malattie croniche. Il risultato fu che
lui stesso guarì, persuadendosi che il motivo di quella
straordinaria guarigione era da attribuirsi all'interesse
per lo studio che si era completamente impadronito di lui
durante quei mesi, distogliendo la sua mente dalla malattia.
Sempre
interessato alla cura delle malattie croniche si accosta
all'omeopatia e nel 1919 entra come patologo all'Ospedale
omeopatico di Londra apportando a questa scienza medica un
importante contriuto personale. Svíluppando le teorie di
Hahnemann, il fondatore di questa medicina, si convinse
della relazione tra malattia cronica e disbiosi intestinale.
Si
diede quindi allo studio delle tossine presenti
nell'intestino dei malati, arrivando alla conclusione che i
pazienti potevano essere divisi in diversi gruppi, a seconda
dei tipi di batteri predominanti nell'intestino. In
collaborazione col Dott. Paterson e mettendo a frutto
le sue notevoli conoscenze di microbiologia, individua
infatti sette gruppi di bacilli della flora intestinale,
scoprendo che a questi medesimi gruppi corrispondono
altrettanti gruppi di tipi umani contraddistinti secondo
caratteristiche attitudini del corpo, espressioni del viso,
comportamento e persino mentalità.
Era
talmente bravo da prevedere quale tipo di bacillo
predominasse nella flora intestinale di un determinato
paziente solo mediante l'osservazione clinica; al contrario
era capace dì descrivere clinicamente un paziente a lui
sconosciuto solo dalle analisi batteriologiche di
laboratorio. Secondo il Dott. Bach, infatti esiste uno
stretto rapporto che intercorre tra la malattia cronica e
l'intossicazione intestinale. I risulta ti delle sue
osservazioni e ricerche lo portarono alla elaborazione di
sette auto-vaccini chiamati The seven Bach Nosodes o nosodi
di Bach-Faterson tuttora usati dagli omeopati di tutto
il mondo per la loro efficacia in numerose malattie
croniche, ottenendo notevoli risultati nella cura
dell'artrite, delle forme reumatiche e della cefalea.
I
nosodi messi a punto da Bach gli procurarono grande fama sia
presso i medici omeopatici sia presso quelli allopatica.
Tuttavia il Dott. Bach, ormai all'apice della sua
fama ma non ancora soddisfatto dei risultati raggiunti,
decide di perseguire il suo sogno: trovare una terapia
veramente semplice e innocua per la cura delle sofferenze
fisiche e mentali degli uomini. Lasciò quindi l'ospedale e
creò propri laboratori di ricerca dove approfondì lo
studio delle varie tipologie dei pazienti.
Fu
proprio in questo periodo che Bach scoprì il potere
curativo dei fiori e, confortato dai risultati che riusciva
ad ottenere, al culmine del suo successo professionale,
decide di abbandonare tutto, Londra, gli agi e gli onori
derivati dalle sue scoperte, i suoi laboratori di ricerca,
nonché una numerosa e facoltosa clientela, per ritirarsi
nella campagna gallese con lo scopo di approfondire lo
studio dei fiori.
Si
spense nel 1936, riuscendo a descrivere le proprietà
terapeutiche di 38 fiori. Dopo la sua morte, il lavoro di
Bach fu continuato dai suoi discepoli e ancora oggi la
Floriterapia di Bach è diffusa in tutto il mondo.
Presso l'Università della Scozia è stata istituita una
cattedra per l'insegnamento della Floriterapia e la stessa
Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 1983 ha inserito
la cura dei fiori di Bach tra i metodi naturali
raccomandati.
CURARE
IL MALATO NON LA MALATTIA
Bach
si rese ben presto conto che la medicina allopatica
concentrava la propria attenzione sulla malattia trascurando
la persona e la personalità dell'individuo ammalato. Dedicò
molto tempo all'ascolto dei suoi pazienti osservando come le
loro reazioni emotive ed il loro temperamento determinassero
il decorso della malattia, e che le cure producevano effetti
diversi a seconda della persona e si convinse che il medico
doveva rivolgere la sua attenzione anche alla personalità
del paziente.
Bach
era profondamente convinto che sia il corpo che la psiche
influenzassero lo stato di salute di un individuo.
Nell'introduzione al suo libro Guarire con i fiori,
Edward Bach scriveva: "Non tenete in alcun conto la
malattia. Pensate soltanto alla prospettiva che ha della
vita colui che ne è afflitto". La malattia non
dipenderebbe soltanto da cause chimiche, fisiche,
microbiche, virali o fisiologiche. E' l'atteggiamento
mentale che modifica l'armonia dell'equilibrio
dell'organismo: questa alterazione si manifesta poi con la
malattia.
Nel
corso della sua lunga esperienza di medico, Bach si era
accorto che le persone affette dalla stessa malattia
potevano reagire in modo diverso allo stesso tipo di cura e
che, di fronte alla stessa situazione, un individuo può
avere una unica e personale risposta. Una forte emozione,
per esempio, in una persona può provocare un attacco di
panico, in un'altra un attacco cardiaco, in un'altra ancora
una crisi diarroica, mentre in un'altra un esaurimento
nervoso. Partendo da questa constatazione, Bach iniziò
ad osservare attentamente i suoi pazienti, convincendosi
sempre di più che, nel prescrivere una cura, era più
importante tenere conto della personalità che della
costituzione fisica.
Bach
studiava a lungo i suoi pazienti osservando la loro mimica,
la loro espressione, come sorridevano, l'espressione del
loro viso, la postura che assumevano nello stare in piedi o
seduti, il modo in cui muovevano la testa, come mangiavano,
come sorridevano, il loro tono della voce, il tipo di
risata.Si chiedeva poi se tutti questi comportamenti
fossero, o meno, in armonia tra di loro e con
l'atteggiamento generale della persona nei confronti della
vita.
Così
il Dott. Bach arrivò a trovare diversi denominatori
comuni di comportamento e a suddividere i vari atteggiamenti
di fondo dei suoi pazienti in sette gruppi che definì come:
1) Paura; 2) incertezza; 3) mancanza di
interesse per il presente; 4) solitudine; 5) ipersensibilità;
6) scoraggiamento e disperazione; 7) cura
eccessiva per il benessere degli altri.
Cominciò
quindi a prescrivere i relativi rimedi in base
all'appartenenza delle persone a uno di questi gruppi e ad
osservare le loro reazioni. I risultati che ottenne lo
convinsero ulteriormente che le sue osservazioni erano
corrette. Infatti gli individui con un certo tipo di
personalità reagivano alle cure nello stesso modo, mentre
altre, con indole e temperamento diverso, necessitavano di
cure differenti, pur essendo affette dallo stesso tipo di
malattia.
LA
SCELTA DEI FIORI
Bach
sentiva dentro di sé che i rimedi più straordinari
avrebbero dovuto essere piante benefiche e di altissima
qualità. Essendo un omeopata, Bach desiderava utilizzare
rimedi vegetali per i quali aveva sempre nutrito un notevole
interesse. Un giorno, nel settembre del 1928, durante una
passeggiata nella campagna gallese, colse due fiori molto
belli: l'Impatiens royaleii (Balsamina) e il Mimulus
luteus (Mimmolo) e istintivamente pensò che i fiori,
essendo la parte vegetale più ricca di principi
vitali, potessero servire a scopo terapeutico. Scartò
quindi dalla sua ricerca ogni pianta tossica, ricercando
solo le piante selvatiche non velenose, e rivolgendo la
propria attenzione ai fiori selvatici.
I
rimedi non avrebbero dovuto causare forti reazioni, né
essere dannosi o spiacevoli da assumere e il loro effetto
avrebbe dovuto essere dolce e sicuro. Come nelle cure
omeopatiche questi nuovi rimedi avrebbero dovuto guarire sia
la mente sia il corpo. In questo nuovo studio egli applicò
la stessa minuziosa osservazione che aveva
saputo utilizzare per lo studio degli uomini e dei batteri,
unendo allo spirito di osservazione dello scienziato la
capacità umana di ascoltare e comprendere il linguaggio
della natura.
Decise
di studiare accuratamente le loro caratteristiche,
l'ambiente e il terreno in cui crescevano, il colore e la
stagione di fioritura. Attraverso la sua straordinaria
sensibilità egli sapeva riconoscere al tatto le proprietà
e le "vibrazioni" specifiche di ogni fiore
ponendolo semplicemente sul palmo della mano o a contatto
con la lingua. In alcuni casi, Bach sceglieva i rimedi
facendosi guidare dall'intuizione e da associazioni
analogiche che questi suscitavano nella sua mente.
L'Impatiens,
per esempio, è un fiore che, appena toccato, espelle i
suoi semi in tutte le direzioni: esso trova indicazione per
chi è estremamente irritabile, teso, sempre pronto a
reagire alla minima provocazione. Una mattina di maggio,
all'alba, mentre stava attraversando il campo ancora bagnato
di rugiada lo colpì l'idea che ogni goccia di rugiada
posata sul fiore potesse contenere parte delle proprietà
della pianta sulla quale era posata.
Così
Edward Bach fece l'esperimento di raccogliere quelle
gocce e le raccolse su dei fiori esposti al sole e su altri
in ombra. Scoprì così che solamente quelle esposte al sole
"magnetizzavano" fortemente l'acqua con i principi
attivi dello stesso fiore. Era come se il sole risvegliasse
la dinamix, l'energia vitale essenziale della pianta,
in modo del tutto naturale. Poiché il metodo di raccogliere
le gocce di rugiada sopra i fiori era alquanto laborioso,
decise di raccogliere i fiori più belli per forma e per
colore e porli in un recipienti di vetro pieno d'acqua di
ruscello e di lasciare il recipiente in un prato per diverse
ore.
Durante
questo procedimento doveva essere evitata l'ombra, perché
questa interrompe il processo di magnetizzazione, o come Lui
stesso la definì di "dinanrizzazione naturale"
che avviene attraverso i raggi del sole. Nel 1928, presso la
Società Britannica di Omeopatica ne "La riscoperta
della psora" aveva infatti affermato: "Forse
in futuro verrà scoperto un nuovo metodo di dinamizzazione..."
e certamente egli intendeva il metodo solare.
Questo
processo di "estrazione" delle proprietà
guaritrici della pianta non doveva però passare attraverso
la distruzione del fiore e della sua bellezza. Così
Bach aveva potuto realizzare il suo sogno. Era il metodo che
aveva a lungo cercato, la semplicità delle 4 forze più
potenti della Natura: il Fuoco, l'Aria, la Terra e
l'Acqua, venivano coinvolte nella produzione dei nuovi
rimedi curativi. "La terra che è la madre, l'aria di
cui la pianta si nutre, il sole o il fuoco che le permette
di cedere le sue proprietà e l'acqua che le raccoglie e le
arricchisce dei suoi principi benefici e guaritori...",
così scrisse lo stesso Bach nell'articolo che
illustrava il nuovo metodo curativo e che fu pubblicato nel
1930 dal "The Homeopathic World".
In
questo metodo è fondamentale che i fiori crescano in uno
spazio non inquinato e che siano sani, belli, al massimo
della loro fioritura. Ai tempi di Bach gli spazi
incontaminati erano ancora molto ampi mentre oggi dobbiamo
fare attenzione al luogo dove i rimedi floreali vengono
prodotti. Nelle corolle fiorite la vita della pianta è
concentrata poiché proprio il fiore contiene il seme. In un
laboratorio nei Pirenei orientali, ai piedi del Monte
Canigou, in un luogo ancora selvaggio, un esperto di
agricoltura biodinamica prepara i 38 Elisir Floreali secondo
il metodo solare di Bach e per la conservazione degli
elisir il preparato viene mantenuto in cognac biologico come
ai tempi del Dr. Bach.
IL
METODO
Il
DotL Bach mise a punto il metodo di preparazione dei
rimedi, tuttora in uso. I fiori, colti al momento della
fioritura in cui conservano ancora in sé il seme, sono
subito, nel campo stesso, posati sulla superficie dell'acqua
pura contenuta in un recipiente di vetro sottile, fino a
ricoprirla, e quindi lasciati al sole per tre ore. II calore
del sole fa sì che l'energia vitale passi dal fiore
all'acqua, che diviene "viva" tanto da apparire
non più limpida, ma cosparsa di numerose bollicine. Il
recipiente, però, deve essere prontamente rimosso se i
fiori iniziano a sbiadire.
L"`acqua
viva" viene imbottigliata con l'aggiunta di piccole
quantità di brandy come conservante. Il Dott. Bach usava
togliere delicatamente i fiori e rimetterli al loro posto. I
rimedi trattati dai fiori primaverili, per esempio, quelli
degli alberi come il Castagno e il Salice, vengono preparati
per bollitura. I fiori, accuratamente selezionati e colti
con attenzione, vengono posti in un recipiente sterile e
trasportati al chiuso. Ricoperti immediatamente d'acqua,
vengono posti a bollire a fuoco basso per mezz'ora.
Tolti
i fiori, il liquido di bollitura viene filtrato e
imbottigliato, sempre con l'aggiunta di poco brandy come
conservante. I liquidi ottenuti con questi metodi, che non
si possono dire estratti poiché non contengono parti della
pianta ma solo la forca vitale trasmessavi dal fiore,
costituiscono "le basi". Quando il paziente deve
prendere la medicina, la preparerà versando due o tre gocce
di base del rimedio in un altro flacone contenente circa 30
ml. di acqua di fonte.
Da
questa soluzione preparata estemporaneamente egli assumerà
la dose giornaliera di rimedio. La prescrizione è raramente
riferita a un singolo rimedio, di solito ne viene prescritto
più di uno, fino a un massimo di cinque, che vanno
preparati assieme, mettendo due o tre gocce di ciascuno
nello stesso flacone. Le dosi sono solitamente di quattro
gocce per quattro volte al giorno ma possono essere anche
maggiori. La cura va seguita per un tempo abbastanza lungo,
da alcune settimane a due o tre mesi.
I
RIMEDI E LE LORO INDICAZIONI
I
38 rimedi di Bach sono ripartiti in 7 gruppi e
suddivisi nelle seguenti rubric'he:
I)
PER QUELLI CHE HANNO PAURA
ROCK
ROSE (Henanthenum nummularium - Eliantemo): rimedio di
soccorso per i casi di urgenza anche quando sembra che non
ci sia più speranza. In caso di incidente, di malattia
improvvisa o quando il paziente è molto spaventato o
atterrito o se le sue condizioni sono tanto serie da
provocare grande paura a quelli che gli stanno attorno. Se
il paziente è incosciente, si può inumidirgli le labbra
con il rimedio. può essere necessario aggiungere altri
rimedi come per esempio, in caso di svenimento, che è uno
stato di sonno profondo, la clematide; se c'è tortura
mentale, l'Agrimonia e così di seguito.
MIMULUS
(Mimulus guttatus - Mimmolo): paura delle cose del
mondo. Malattie, dolori, incidenti, povertà, buio
solitudine, sfortuna, le paure della vita quotidiana. Queste
persone sopportano le loro fobie segretamente e in silenzio,
non ne parlano volentieri agli altri.
CERRHY
PLUM (Prunus cerasifera - Visciola): paura di avere la
mente sovraffaticata, di perdere la ragione, di fare cose
terribili e spaventose, non volute, che si sanno essere
sbagliate e che non si vogliono fare, ma che vengono alla
mente e che si ha l'impulso a fare.
ASPEN
(Populus tremula - Pioppo): paure vaghe, per le quali
non possono essere fornite spiegazioni e giustificazioni.
Tuttavia il paziente può essere terrificato però non sa
che cosa di terribile, stia per accaderli. Queste paure
vaghe ed inspiegabili possono ossessionarlo di notte e di
giorno. Questi malati temono spesso di dichiarare agli altri
i loro disturbi.
RED
CHESTNUT (Aesculus carnea - Ippocastano rosso): per
quelli che non possono impedirsi di essere ansiosi per gli
altri. Arrivano spesso a cessare di preoccuparsi per loro
stessi, ma si rendono molto infelici per quelli che amano,
frequentemente anticipando una qualche avversità che venga
a colpirli.
2)
PER QUELLI CHE SOFFRONO DI INCERTEZZA.
CERATO
(Ceratostigma villmottiana - Centaurea): per quelli che
non hanno sufficiente fiducia in se stessi per fare quello
che hanno deciso. Essi chiedono costantemente consigli agli
altri e sono spesso fuorviati.
SCHERANTHUS
(Scleranthus annuus - Scleranto): per quelli che
soffrono molto di non sapersi decidere fra due cose,
sembrandogli la prima più giusta della seconda. Sono
persone abitualmente tranquille che sopportano da sole le
loro difficoltà e non sono inclini a discuterne con altri.
GENTIAN
(Genoana amarena - Genziana): per quelli che si
scoraggiano facilmente. Essi possono migliorare
progressivamente nella loro malattia e nei loro affari
quotidiani ma ogni piccolo ostacolo, il più leggere ritardo
in questa progressione causa loro dubbio e li demoralizza.
GORSE
(Ulex europaeus - Ginestra): per i casi di grande
disperazione. Non credono più che si possa fare ancora
qualcosa per loro. Possono lasciarsi persuadere, o per fare
piacere agli altri sottoporsi a diverse cure, ma nello
stesso tempo assicurano coloro che li circondano che per
loro non c'è possibilità di migliorare.
HORNBEAM
(Carpinus betuius - Carpine per quelli che non si
sentono molto forti mentalmente e fisicamente, per
sopportare il peso della loro vita, le occupazioni della
vita quotidiana sembrano loro troppo dure, benché
generalmente essi riescano a fare il loro dovere. Per quelli
che credono che qualche parte della loro mente o del loro
corpo debba essere fortificata perché possano facilmente
compiere il loro lavoro.
WILD
OAT (Bromus ramosus - Avena selvatica): per quelli che
ambiscono di fare qualcosa di importante nella vita, che
desiderano fare molte esperienze, vivere pienamente e gioire
di tutto ciò che è loro possibile. La difficoltà per loro
è di decidere la loro carriera, perché sebbene le loro
ambizioni siano forti, non hanno una particolare vocazione,
ciò può determinare ritardi e insoddisfazioni.
3)
MANCANZA DI INTERESSE PER 1L PRESENTE.
CLEMATIS
(Clematis vitalba - Clematide): per i sognatori, gli
addormentati, per quelli che non sono mai completamente
svegli, senza grande interesse nella vita. Gente tranquilla,
non veramente felice nella loro situazione attuale e che
vive piuttosto nel futuro che nel presente; vivono nella
speranza di un tempo più felice quanto i loro ideali
potranno realizzarsi. Quando sono malati fanno pochi sforzi
o anche nessuno sforzo per ristabilirsi. In certi casi
arrivano a sperare di morire nella speranza di una vita
migliore o, anche, di ritrovare una persona cara persa.
HONEYSUKLE
(Lonicera caprifonum - Caprifoglio): per quelli che
vivono nel passato che fu forse felice, o nel ricordo di un
amico perduto o di ambizioni non realizzate. Essi non
contano di ritrovare una felicità simile a quella che hanno
conosciuto.
WILD
ROSE (Rosa canina - Rosa selvatica): per coloro che
senza ragioni apparentemente sufficienti si rassegnano a
tutto ciò che loro accade. Si contentano di scivolare nella
vita, la prendono come viene senza nessuno sforzo per
migliorare le cose e trovare qualche gioia. Hanno rinunciato
senza lagnarsi alla lotta per la vita.
OLIVE
(Olea europaea - Olivo): per quelli che hanno molto
sofferto fisicamente o moralmente e sono così stanchi, così
esauriti che si sentono incapaci del minimo sforzo. Per loro
la vita quotidiana è un pesante fardello privo di piacere.
WHITE
CHESTNUT (Aesculus hippocastanum - fiori - Ippocastano
bianco): per quelli che non possono impedire alla loro
mente pensieri, idee, ragionamenti che non desiderano. E
questo di norma accade nei momenti in cui il loro interesse
per il presente non è abbastanza forte da occupare del
tutto la loro mente. Pensieri che preoccupano
e, se cacciati per un momento, ritorneranno.
Sembra che essi girino in tondo e impongono una tortura
mentale. La presenza di questi pensieri spiacevoli toglie la
pace e impedisce di concentrarsi sul lavoro o il piacere
quotidiano.
MUSTARD
(Sinapis arvensis - Senape): per quelli che sono
soggetti ad eccessi di malinconia o anche di disperazione
come se una scura e fredda nube li avviluppi e tolga loro la
luce e la gioia di vivere. Non è possibile dare una
spiegazione per queste crisi o attribuire una causa a questi
attacchi. In queste condizioni è quasi impossibile apparire
felici o gai.
CHESTNUT
BUD (Aesculus hippocastanum - Gemma di Ippocastano): per
quelli che non traggono pieno vantaggio dall'osservazione e
dall'esperienza e che impiegano più tempo degli altri per
apprendere le lezioni della vita. Mentre
un'esperienza sarebbe già sufficiente per alcuni, per
costoro ne sono necessarie parecchie prima che la lezione
venga appresa. Sono dunque spiacevolmente sorpresi di rifare
lo stesso errore in differenti occasioni quando una volta
sarebbe stato sufficiente oppure quando l'osservazione degli
altri avrebbe potuto risparmiare loro questi sbagli. 4).
SOLITUDINE.
- WATER VIOLET (Hottonia palustris - Violetta d'acqua):
per quelli che in buona salute o malati amano stare soli.
Gente molto tranquilla che non fa rumore, parlano poco e
gentilmente. Molto indipendenti, capaci, fiduciosi in se
stessi e quasi liberi dalle opinioni degli altri. Stanno in
disparte, non si mescolano agli altri e seguono il proprio
cammino. Spesso intelligenti e dotati. La loro tranquillità
e la loro calma è una benedizione per quelli che li
circonda.
IMPATIENS
(Impatiens glandulifera - Impatiens - Non-nei-toccare):
per quelli che sono veloci nel pensiero e nell'azione e che
vogliono che tutte le cose siano fatte senza esitazione né
ritardo. Quando sono malati hanno fretta di ristabilirsi.
Per loro è molto difficile essere pazienti con le persone
lente, perché considerano che ciò sia uno sbaglio o una
perdita di tempo e tentano in tutti i modi di renderle più
vive da tutti i punti di vista. Spesso preferiscono lavorare
e pensare da soli, in modo da poter fare le cose alla loro
propria velocità.
HEATHER
(Calluna vulgaris - Erica): per quelli che sono sempre
alla ricerca di qualcuno che possa tenere loro compagnia,
perché essi hanno bisogno di parlare dei loro affari con
gli altri, qualunque sia l'argomento. Sono molto infelici
quando restano soli per un certo tempo.
5)
IPERSENSIBILITÀ ALLE INFLUENZE E ALLE IDEE.
AGRIMONY
(Agrimonia eupatoria - Agrimonia): concerne le persone
giovali, gaie, piene di buon umbre, che amano la pace e sono
tanto afflitte dalle discussioni e dagli alterchi da essere
pronte a cedere molto per evitarle. Benché non manchino
loro generalmente le noie e siano inquieti e agitati,
tormentati normalmente o fisicamente, essi nascondono le
loro preoccupazioni dietro il buon umore e le celie, sono
considerati degli ottimi amici da frequentare. Spesso
abusano di alcol e di droghe per stimolarsi e sopportare le
loro prove con allegria.
CENTAURY
(Centaurium umbellatum - Centaurea): buoni, tranquilli,
gentili, sono persone estremamente ansiose di servire gli
altri. Essi abusano e presumono troppo dalle loro forze, nel
loro desiderio di assecondare il prossimo diventano più
servi che aiutanti. La loro buona natura li porta ad
assumere più del lavoro che gli spetta e così facendo,
trascurano la propria particolare missione nella vita.
WALNUT
(Juglans regia - Noce): per quelli che hanno ideali e
ambizioni ben definite nella vita e li soddisfano, ma che,
in rare occasioni sono tentati di deviare dalle loro proprie
idee o obiettivi, spinti dall'entusiasmo, le convinzioni o
le forti opinioni degli altri. Il rimedio assicura costanza
e protezione delle influenze esterne.
HOLLY
(llex aquifolium - Agrifolio): per quelli che a volte
sono assaliti da pensieri come la gelosia, l'invidia, la
vendetta, il sospetto, per la varie forme di vessazione. In
loro stessi possono soffrire molto e spesso, senza che si
sia una causa reale alla loro infelicità.
6)
SCORAGGIAMENTO E DISPERAZIONE.
LARCH
(Larix decidua - Larice): per coloro che si credono meno
abili o capaci di quelli che li circondano, che si aspettano
di fallire, che sentono di non poter raggiungere il successo
e così non rischiano mai o non fanno abbastanza sforzi per
riuscire.
PINE
(Pinus sylvestris - Pino silvestre): per quelli che si
autocriticano. Anche quando hanno successo, pensano che
avrebbero potuto fare meglio e non sono mai contenti di se
stessi né dei risultati ottenuti. Lavorano duramente e
soffrono molto degli sbagli che essi si attribuiscono. A
volte arrivano a rivendicare la responsabilità di un errore
commesso da altri.
ELM
(Ulmus procera - Olmo): per quelli che hanno un buon
lavoro, seguono la loro vocazione e sperano di fare qualche
cosa di importante a beneficio dell'umanità. Nello stesso
tempo possono attraversare periodi di depressione quando
sentono che l'impresa in cui sono impegnati è troppo
difficile e al di là del potere dell'essere umano.
SWEET
CHESTNUT (Castanea sativa - Castagno dolce): per quelle
persone nelle quali in certi momenti l'angoscia diventa
tanto forte che sembra loro insopportabile. Quando sembra
che la mente o il corpo abbia raggiunto il limite estremo
della sopportazione e che debba cedere. Quando sembra
apparentemente che si sia solo la distruzione e
l'annientamento da fronteggiare.
STAR
OF BETHLEHEM (Ornithogalum umbellatum - Stella di
Betlemme): per quelli che sono in grande pena a causa di
condizioni che per un certo tempo li rendono molto infelici.
Il trauma causato dalle cattive notizie, la perdita di una
persona cara, lo spavento consecutivo di un incidente, ecc.
Per quelli che per un certo periodo rifiutano di essere
consolati questo rimedio porterà conforto.
WILLOW
(Salii vitellina - Salice): per quelli che hanno
sofferto per avversità e sfortuna e non possono rassegnarsi
senza alcun lamento né risentimento perché giudicano la
vita soprattutto in funzione del successo. Sentono di non
avere meritato una così grande prova, la trovano ingiusta e
si amareggiano. Arrivano così spesso a interessarsi e
occuparsi meno attivamente delle cose che prima facevano con
piacere.
OAK:
(Quercus robur - Quercia): per quelli che lottano e
combattono una dura battaglia per guarire o per i loro
affari quotidiani. Tentano una cosa dopo l'altra benché il
loro caso possa sembrare senza speranza. Continueranno a
battersi. Sono scontenti di se stessi se la malattia
impedisce loro di fare ciò che devono o di aiutare gli
altri. È gente coraggiosa, che sa far fronte a grandi
difficoltà senza scoraggiarsi né rinunciare allo sforzo.
CRAB
APPLE (Malus pumila - Melo selvatico): è il rimedio di
depurazione. Per quelli che hanno l'impressione di avere in
sé stessi qualcosa di poco pulito. Apparentemente si tratta
di qualcosa di poca importanza. Per alcuni può trattarsi di
un disturbo più serio che passa quasi inosservato accanto
alla sola cosa sulla quale di concentrano. In entrambi i
casi, l'individuo è ansioso di sbarazzarsi di questa cosa
particolare che per lui è la più importante e che gli
sembra essenziale da curare. Se la cura fallisce sono
abbattuti. Essendo un purificatore questo rimedio risana le
piaghe se il paziente ha ragione di credere che un qualche
veleno sia stato introdotto e debba essere espulso.
7)
CURA ECCESSIVA PER IL BENESSERE ALTRUI
CHICORY
(Cichorium intybus - Cicoria): per quelli che sono molto
attenti ai bisogni degli altri. Hanno tendenza a prendersi
eccessivamente cura dei bambini, parenti, amici e trovano
sempre qualcosa di sbagliato da rimettere a posto.
Rettificano continuamente ciò che a loro avviso non va e
sono contenti di farlo. Desiderano avere vicino quelli che
essi amano.
VERVAIN
(Verbena oflicinafs - Verbena): per quelli che hanno
principi e idee preconcette che fermamente credono giuste e
che cambiano ben raramente. Desiderano molto convertire
tutti quelli che li circondano alle loro vedute sulla vita.
Sono molto forti e hanno molto coraggio quando sono convinti
delle cose che vorrebbero insegnare. Malati, essi continuano
a lottare a lungo dove numerosi altri avrebbero cessato la
loro attività.
VINE
(Vitis vinifera - Vite): per coloro che sono molto
capaci, sicuri di se stessi, certi di riuscire. Con tale
sicurezza pensano che sarebbe nell'interesse degli altri
fare le cose come essi stessi li fanno o come essi sono
certi che dovrebbero essere fatte. Anche malati essi
dirigono il loro personale. Possono essere preziosi anche
nei casi urgenti.
BEECH
(Fagus sylvatica - Faggio): per quelli che provano il
bisogno di vedere più bontà e bellezza in tutto ciò che
li circonda e, benché molto cose appaiono sbagliate, sanno
discernere quanto c'è di buono: ciò per essere più
tolleranti, più indulgenti e per meglio comprendere le
differenti vie imboccate da ogni individuo e da tutte le
cose per arrivare alla perfezione finale.
ROCK
WATER (Aqua petra - Acqua di roccia): per coloro che
sono molto controllati nel loro modo di vivere. Rifiutano
molte gioie e piaceri perché ritengono che questi
potrebbero interferire nel loro lavoro. Sono severi maestri
con se stessi. Vogliono essere sani, forti, attivi e fanno
tutto ciò che stimano necessario per tenersi in forma.
Sperano che il loro esempio inciterà gli altri ad adottare
le loro idee per essere migliori.
FIORI
DI BACH E CROMOTERAPIA
Come
spesso è nella logica delle cose, ai concetti e alle regole
iniziali proposte da Bach e dai suoi seguaci, alcuni
studiosi hanno successivamente pensato di aggiungere
qualcosa di naturale e semplice che agisse come rinforzo e
sinergia alle capacità di guarigione di questi elisir. Così
al metodo solare di Bach si aggiunse l'irradiazione di un
determinato colore ad ogni elisir floreale. L'uso del colore
è infatti noto e utilizzato come tecnica terapeutica da
millenni per cercare di alleviare le sofferenze
(Cromoterapia).
Quando
gli elisir floreali sono pronti, si interpone tra l'elisir
ed il sole un filtro di vetro colorato e lo si mantiene per
un tempo di esposizione di 20 minuti affinché attraverso la
"vibrazione" dello schermo colorato, l'elisir si
impregni di un ulteriore messaggio, in questo modo, l'elisir
floreale acquista una maggiore specificità ed efficacia.
Per comprendere meglio questo concetto andiamo ora ad
esplorare che cosa sono la luce e i colori, quali poteri
terapeutici possono avere e in che modo possono interagire,
potenziandone le proprietà terapeutiche, con i Fiori di
Bach tradizionali e quali aspetti ne amplificano.
I
colori sono i figli della luce e la luce è fonte della vita
"Fiat Lux" è scritto in uno dei passi
fondamentali della Genesi. Se nel mondo non ci fosse la luce
del sole la vita non potrebbe esistere. Ogni pianta si nutre
di luce per poter crescere, svilupparsi e dare i suoi
frutti. La raccoglie attraverso le sue foglie ed attraverso
quello straordinario fenomeno della fotosintesi
clorofilliana la trasforma in materia... materia che a sua
volta nutre il mondo; noi e gli animali di cui ci nutriamo.
Nella
genesi e nella spiegazione della natura di questo fenomeno,
sin dall'antichità si sono avvicendate e contrapposte
fondamentalmente due teorie: quella corpuscolare,
sostenuta in particolare da Newton, che considerava la luce
come composta da corpuscoli o particelle indivisibili, di
massa nulla o trascurabile; e quella ondulatoria,
secondo la quale la luce consiste nella propagazione di onde
nello spazio, concepito originariamente come mezzo elastico
(etere), del quale le onde sarebbero perturbazioni.
Nella
seconda metà del XIX° secolo si affermala teoria
elettromagnetica della luce, introdotta dal fisico
inglese J. C. Maxwell, in base alla quale la luce è
costituita da onde elettromagnetiche, ossia dalla
propagazione ondulatoria nello spazio di campi elettrici e
magnetici: la luce visibile è quella costituita da onde
appartenenti a un ben determinato intervallo di lunghezze
d'onda (da circa 0,7 a circa 0,4 micrometri); tale teoria,
pur dimostrandosi valida in vasti settori dell'esperienza,
è contraddetta dai fenomeni relativi ai processi elementari
di emissione e assorbimento delle radiazioni da parte di
particelle subatomiche, per spiegare i quali è stata
formulata una nuova teoria corpuscolare, basata
sull'ipotesi dei quanti di luce (poi chiamati fotoni)
che Einstein enunciò nel 1905.
Allo
stato attuale delle conoscenze, la concezione ondulatoria e
la teoria corpuscolare si fondono nella teoria
quantistica della luce, per la quale la luce è
costituita da fotoni (particelle elementari) di massa nulla
ma di energia e impulso definiti e dipendenti dalla
frequenza, la cui traiettoria è descritta in termini
probabilistici da una funzione d'onda che rende conto degli
aspetti ondulatori della propagazione della radiazione
luminosa nello spazio.
La
luce si propaga nel vuoto alla velocità costante di circa
300.000 Km. al secondo, comunque la si misuri e qualunque
sia lo stato di quiete o di moto dell'osservatore e della
sorgente. Per molto tempo non si è riusciti a spiegare
perché determinate sostanze ci appaiono di un determinato
colore: cos'è che rende le foglie verdi, il cielo blu, le
nuvole bianche? Su cosa è basata la molteplicità dei
colori dell'ambiente che ci ricorda? La spiegazione fisica
del fenomeno colore venne dal grande fisico inglese Isaac
Newton (1642-1727) il quale, mediante un prisma, dimostrò
che i colori altro non sono che particolari frazioni della
luce del sole o di altre sorgenti luminose.
Newton
scompose la luce bianca nelle sue varie componenti ottenendo
lo spettro dei diversi colori; lo stesso fenomeno che si
osserva nell'arcobaleno, quando la luce passa attraverso le
goccioline di acqua sospese nell'aria. I colori, quindi,
sono onde di energia solare di lunghezza variabile. In
seguito si scoprì che i colori corrispondono a radiazioni
elettromagnetiche di diverse e determinate lunghezze d'onda
e diversa frequenza.
Ai
colori fondamentali (nella teoria newtoniana) detti anche
dell'iride, quali il rosso, l'aranciato, il giallo, il
verde, l'azzurro o blu, l'indaco e il violetto,
corrispondono lunghezze d'onda decrescenti da 0,75 a 0,4
micron, e sono detti anche colori dello spettro solare,
perché dalla loro fusione si ha la luce solare o bianca.
Colori fondamentali, in teorie successive a quella
newtoniana. sono stati considerati la terna del rosso,
giallo e blu; oppure quella rosso-arancio, verde e violetto
(quest'ultima corrispondente alle tre sensazioni colorate
fondamentali individuate dalla moderna teoria fisiologica
della visione monocromatica) e altre.La colorazione di un
corpo o di una sostanza dipende dalla sua struttura
molecolare che assorbe detenninate frequenze e ne riflette
altre. La parte non assorbita, quella che la sostanza
riflette, noi la percepiamo visibilmente come colore.
J.
W. Von Goethe in contrasto con la teoria di Newton,
considera i colori come il prodotto dell'interazione tra il
bianco e lo scuro, tra la presenza e l'assenza di luce,
partendo dal presupposto che ci sono solamente tre colori
puri fondamentali (che lui chiama "primari"), il
rosso, il giallo ed il blu; tutti gli altri colori dipendono
dalla mescolanza di questi tre. I colori
"secondari" sono dati dalla mescolanza dei colori
primari, il rosso con il giallo dà l'arancio, il giallo
mescolato con il blu dà il verde e il rosso con il blu dà
il viola.
J.
C. Maxwell e H. L. Hehnholtz distinguono la composizione
additiva dei colori, ottenuta sovrapponendo luci colorate su
di uno scherno inizialmente scuro, dalla composizione
sottrattiva dei colori, nella quale ogni colore che si
aggiunge sopra un fondo inizialmente bianco toglie una parte
delle radiazioni luminose al colore preesistente.
Un
altro argomento indispensabile da affrontare quando si parla
del colore è l'aspetto meno visivo ma più
"vibratorio" del colore stesso. I colori infatti
hanno una ben precisa lunghezza d'onda. I costituenti
fondamentale della luce sono i fotoni, particelle senza peso
che si muovono alla velocità della luce di 300 mila Km. al
secondo. Sono queste particelle fondamentali che muovendosi
in modo ondulatorio costituiscono il colore e possono essere
percepite anche in modo diverso da quello visivo.
In
altri termini il colore non possiede solamente un aspetto
visivo, ma innesca dei processi o reazioni fisiche sottili
ma reali. La luce colorata attraverso il differenziarsi
dell'ondulazione dei fotoni a seconda del colore innesca
stimoli diversi alla materia che ne è colpita. E' provato
che se mangiamo in un ambiente con le luci fredde e colori
freddi avremo più difficoltà digestive in quanto il
processo della digestione ha bisogno di calore.
In
un ristorante con le luci calde, sui toni ambrati o arancio,
le persone saranno più stimolate a consumare il cibo.
Questi toni caldi aiutano la secrezione della bile,
indispensabile per la digestione. In questi locali la gente
riesce anche a socializzare meglio, attraverso questi colori
che "riscaldano il cuore" riescono ad entrare
meglio in spazi di intimità e presenza affettiva.
Una
stanza dipinta tutta di rosso può aumentare il nostro ritmo
cardiaco. Per chi ha potuto osservare persone totalmente
cieche è incredibile vedere come queste sembrino scegliere
oggetti o vestiti attraverso una percezione tattile del
colore . Per chi ha nella vista il senso dominante,
soprattutto per quel che riguarda il colore passa talmente
tanto attraverso gli occhi che per noi è difficile
concepire che il colore possa essere davvero riconosciuto da
altri sensi come il tatto.
Attraverso
certi esercizi, come quello di farci bendare e poi farci
accompagnare in stanze di colori diversi, possiamo affinare
questa capacità che tutti abbiamo ma che è solamente un
po' sepolta dentro di noi perché non è prioritaria ed
indispensabile per la nostra sopravvivenza come invece lo è
per un cieco.
Anche
per i fiori di Bach, come tutti i fiori del mondo
possiamo dire che essi sono la trasmutazione della luce in
materia. Innanzitutto dobbiamo dire che l'idea di
"nutrire" di colore un determinato rimedio per la
salute non è del tutto nuova. In India e nell'antica
tradizione della medicina Ayurvedica alcune medicine a base
di erbe ed unguenti curativi sono posti in bottiglie di
vetro di un determinato colore in modo da potenziarne gli
effetti terapeutici; di vetro rosso per i rimedi
rivitalizzanti che devono "scaldare"; di colore blu
per i rimedi calmanti e che devono "raffreddare";
di colore verde per quelli ad azione disintossicante
e decongestionante.
Il
Dr. Pagnamenxa, pediatra di Locarno, apprezzato
collaboratore di Peter Mandel (ideatore della lettura
diagnostica delle fotografie Kirlian e della terapia della
Cromopuntura attualmente molto diffusa in Germania, metodo
che prevede l'irradiazione di colori diversi nei punti
dell'Agopuntura), cita i casi di bambini sofferenti di
varicella, che fino a pochi anni fa si usava avvolgere in un
panno rosso per stimolare la circolazione e quindi la
guarigione.
Negli
anni Settanta, quando si trovava in Algeria a dirigere un
reparto universitario di malattie infettive pediatriche, era
strabiliato nel vedere come le infermiere facevano la
diagnosi del morbillo dando solo uno sguardo nel cortile
sottostante, quando vedevano arrivare le madri con i bambini
completamente nascosti da una coperta. La loro diagnosi era
sempre esatta. Alla curiosità del dottore risposero
dicendogli che le mamme coprono i bambini affetti da
morbillo con una coperta rossa.
Il
rosso aiuta la circolazione sanguigna più di ogni altro
colore e coprire i bambini malati con un panno rosso serve
per "far uscire il male il più velocemente
possibile" e la tradizione popolare dice che si possono
evitare le conseguenze, un tempo spesso gravissime di questa
malattia infettiva.
Sempre
il Dr. Pagnamenta ricorda che quotidianamente in
ospedale viene usata terapeuticamente la luce colore indaco
per irradiare la pelle dei neonati affetti da ittero e che
potrebbe danneggiare il loro cervello. In certi reparti di
malattie infettive e nelle sale operatorie ci sono luci di
un tono sul viola per evitare la proliferazione di batteri
ed infezioni. Dipendono dalla luce un'infinità di processi
biochimici del nostro corpo.
Il
sole aiuta la catalizzazione dei processi metabolici di
assorbimento dei minerali tra cui anche il calcio, così
importante per le ossa, i denti ed il corretto funzionamento
del cuore. Nei paesi nordici quando le notti sono
lunghissime, molte persone presentano sintomi di depressione
e se si sottopongono giornalmente ad un bagno di luce,
questo disturbo che ha a che fare con il funzionamento della
ghiandola pituitaria o epifisi e la produzione della
melanina, sparisce.
E
così, proprio perché la luce è sinonimo di vita per tutte
le religioni e una manifestazione dell'essenza divina. Se
pensiamo alla luce in questi termini il metodo solare di
Bach ci appare come una tecnica di "dinamizzazione"
veramente perfetta.
COLORE
ROSSO: per chi ha paura.
ROCK
ROSE (Eliantemo): terrore, spaventi intensi,
paralizzanti.
MIMULUS
(Mimmolo): paure conosciute quotidiane, paura delle
malattie, della povertà, del buio, degli animali...
CHERRY
PLUM (Visciola): impressione di perdere il controllo di
sé e di fare cose orribili senza volerlo.
ASPEN
(Pioppo): incubi, paura di qualcosa di invisibile,
apprensioni e premonizioni vaghe.
RED
CHESTNUT (Ippocastano rosso): inquietudine eccessiva per
le persone amate.
RESCUE
(rimedio di soccorso): incidenti, shock fisico, emotivo,
psichico.
La
vibrazione del Rosso ha lunghezza d'onda di 0,750
micron una bassa frequenza, cioè l'onda è più ampia e
quindi "occupa più spazio". Questo tipo di
lunghezza d'onda dà uno stimolo più penetrante rispetto
agli altri colori ed innesca stimoli importanti per la
circolazione sanguigna. La vibrazione del Rosso può essere
può essere associata al suono di un tamburo. II Rosso è il
colore del sangue, del cuore, dei polmoni, dei muscoli, ed
è eccitante, stimola le passioni. Rende più attivi i pigri
e rappresenta i sentimenti opposti espressi con passione:
l'amore e l'odio, la gioia e la rabbia. E' il colore più
caldo. Nel simbolismo il Rosso rappresenta la Terra, il
calore, l'energia fisica e l'azione.
Il
Rosso aiuta a "far uscire il guerriero" che è
presente in ognuno di noi, ed è un colore che nutre la
qualità opposta alla paura, cioè il coraggio.
"Paralizzandoci" rallentiamo le funzioni corporee
e il Rosso stimolando la circolazione, non permette al corpo
e alla mente di rimanere in stato di shock. Per chi conosce
la Medicina Cinese la paura congela e logora il
funzionamento dei reni e Peter Mandel in molti casi
fa irradiare i punti collegati ai reni con il Rosso proprio
per far circolare di più il sangue e quindi rinvigorire,
rivitalizzare.
Il
Rosso, in Cromoterapia, viene irradiato in certi punti
collegati ai reni, per rafforzare un organismo indebolito o
quando è nella fase di convalescenza. Nelle culture
primitive, il corpo dell'uomo che lascia la tribù per
andare a caccia, viene dipinto di Rosso dalle donne del
villaggio perché questo colore dovrebbe infondergli sia
forza che coraggio. E' anche il colore delle passioni,
soprattutto quelle sessuali ed è particolarmente
interessante per chi ha un temperamento Mimudus, cioè
paralizzato dalle piccole paure del quotidiano e dalla
vergogna, spesso è una persona timida, che arrossisce o
balbetta e gli sudano le mani.
COLORE
ARANCIO: per chi soffre di incertezze o dubbi.
CERATO
(Piantaggine): mancanza di fiducia in sé.
SCLERANTHUS
(Scleranto): indecisione, esitazione troppo lunga
davanti ad una alternativa.
GENTIAN
(Genziana): rapidamente scoraggiato, facilmente
abbattuto e demoralizzato se non si vedono subito risultati.
GORSE
(Ginestra): perdita di tutte le speranze, rassegnazione,
tristezza.
HORNBEAM
(Carpino): fatica e stanchezza, sentimento di
incompetenza.
WILD
OAT (Avena selvatica): insoddisfatti, desiderio di fare
tutto senza sapere cosa.
L'Arancio
è un colore secondario ed ha in sé la forza del rosso
stemperata dalla luce del giallo. La sua lunghezza d'onda è
di 0,656 micron. A differenza del rosso, il colore Arancio
"riscalda senza bruciare". E' il colore che
stimola principalmente l'azione endocrina avendo un'azione
equilibratrice anche nelle disfunzioni psicosomatiche. Non
è più un colore collegato con i temperamenti opposti,
quelli della passione dèll'amore o dell'odio, ma è
paragonabile alla luce calda, accogliente e rassicurante del
focolare tanto che, come abbiamo già detto, in ambienti
illuminati con questo colore si verifica che le persone
riescano a comunicare meglio e in modo più intimo.
L'Arancio ha le caratteristiche fondamentali per aiutare ad
uscire dallo stato emozionale dell'incertezza perché ha in
se il rosso che infonde forza e coraggio e il giallo che
"illumina" le idee e stimola la mente razionale.
Riesce
a unire in se il razionale (giallo) all'impulsivo (rosso).
La paura paralizza mentre l'incertezza e i dubbi bruciano
inutilmente le nostre energie portandoci fuori dai veri
obiettivi della nostra vita e quindi anche se questi
sentimenti in qualche modo ci frenano, ci imprigionano ed un
colore caldo aiuta il movimento e quindi dà il carburante e
l'energia giusta per uscire da quell'emozione.
Mandel
usa l'Arancio in molti punti collegati con il meridiano
del cuore e le ghiandole endocrine ed è un colore che dà
buoni risultati nel caso di depressione, scoraggiamento,
tristezza. Il circuito funzionale cuore-intestino tenue
nella Medicina Cinese a livello di emozione è collegato con
il sentimento della fiducia, della speranza e della gioia.
In
un corso di approfondimento per Iridologi, un medico russo,
la Dott.ssa Galina, parlando di alcuni casi clinici
ci portò il caso di un paziente che continuava a lamentarsi
di alcuni disturbi fisici; dal punto di vista clinico la
causa era una grave depressione dalla quale non riusciva ad
uscire. Con stupore dei medici bastarono poche irradiazioni
di colore Arancio al polso (dove passa il meridiano del
cuore) e il suo umore migliorò a tal punto che smise di
tormentare se stessa e tutti i medici dell'ospedale.
COLORE
GIALLO: per chi non è abbastanza interessato al
presente.
CLEMATIS
(Clematide): sognatori che credono in un futuro migliore
senza cercare di migliorare il presente.
HONEYSUCKLE
(Caprifoglio): vivere troppo spesso nel passato con
nostalgia.
WILD
ROSE (Rosa selvatica): vita senza piacere e mordente.
OLIVE
(Olivo): spossatezza ed esaurimento legato alle
difficoltà della vita.
WHITE
CHESTNUT (Ippocastano bianco): spirito frequentemente
invaso da pensieri spiacevoli non desiderati.
MUSTARD
(Senape): stato malinconico improvviso senza ragione
apparente.
CHESTNUT
BUD (Gemme di Ippocastano): mancanza di attenzione, e
ripetizione di errori.
Il
Giallo è il colore che rappresenta la luce, il più
luminoso; ha una lunghezza d'onda di 0,589 micron. Il Giallo
rappresenta il giorno, il sole allo zenit, la positività e
l'oro. E' un colore yang, caldo e di movimento. La sua
essenziale funzione è quella di rallegrare e stabilizzare.
La caratteristica di questo colore si identifica nella sua
azione: comunicativo, socievole, aperto, estroverso,
positivo, reattivo, spensierato e dominante.
L'esperienza
maturata nell'Istituto Mandel in Germania ha
evidenziato che il Giallo drena i ristagni; irradiandolo in
determinati punti connessi con il sistema linfatico, questo
colore favorisce i meccanismi di disintossicazione. Le
persone insoddisfatte cambiano l'espressione del volto
quando sono esposte alla luce gialla. Il Giallo stimola il
cervello sinistro, quello intellettuale e quindi aiuta
l'apprendimento, favorisce la concentrazione e la volontà
anche nei bambini svogliati. Il Giallo si adatta bene ai
rimedi di Bach che presentano scarso interesse per il
presente.
Sono
individui che non vivono in armonia con la realtà perché
sfuggono da un senso di malessere della vita quotidiana. Chi
non ha abbastanza interesse per la vita è infatti come
chiuso in una stanza buia, può solo dormire e sognare. Le
persone che hanno bisogno di Honeysuckle sognano
infatti il passato; chi necessita di Clematis invece,
può solo fare sogni felici, ma non sono mai completamente
svegli o interessati alla vita presente..
COLORE
VERDE: per i rimedi della solitudine.
WATER
VIOLET (Violetta d'acqua): persona che non conta su se
stessa.
IMPATIENS
(Impatiens) : mancanza di pazienza.
HEATHER
(Erica) : difficoltà a restare soli, bisogno
costante di parlare di se.
Il
Verde ha una lunghezza d'onda di 0,527 micron ed è
il più diffuso in natura, il colore della vegetazione
rigogliosa Per gli Egiziani era sinonimo di vita ed
abbondanza. Horus era anche detto " II Verde" e
spesso era dipinto con la pelle di questo colore perché era
il simbolo della fertilità della terra. Il Verde dà
equilibrio, pace, calma e rilassamento. E' un colore
particolarmente equilibrato perché ha in sé lo yang del
giallo (colore caldo) e lo yin del blu (colore freddo).
Stimola
tutte le vibrazioni ed il suo potere è quello di regolare
l'azione della ghiandola pituitaria. Il verde è l'ago della
bilancia che seziona la gamma dei colori: quella fredda da
quella calda. E' per queste caratteristiche che
nell'Istituto di Mandel si usa il Verde in tutte le
malattie croniche, aterosclerosi, le ulcere, le cisti, le
malattie degli occhi, per il diabete, per le artriti, il
catarro bronchiale e la pertosse.
E'
un colore che aiuta a "far respirare", ad aprirci
in modo rilassato, come quando stiamo in mezzo ad un bosco,
nella campagna o in un grande prato. Se il giallo, come il
giorno luminoso infonde energia e aiuta a relazionarci; il
blu che ci rilassa è come la notte. E' per questo motivo
che il Verde è indicato per chi ha un temperamento chiuso
in se stesso come per Water Violet o come per Heather
a cui manca la capacità di introspezione.
I
lavori di precisione vengono eseguiti meglio sotto la luce
verde perché il giallo aiuta la concentrazione e la
positività e il blu la pazienza e la calma... cosa ci
potrebbe essere di meglio per un rimedio come Impafiens?
Il Verde riunendo in sé gli opposti aiuta la flessibilità,
cosa che manca a chi ha bisogno di uno di questi tre rimedi
floreali. Non percepiamo nel. verde né elementi rossi né
elementi blu, cosicché l'osservazione del verde emana la
calma, l'equilibrio e la tranquillità.
COLORE
BLU: per chi è sensibile ed influenzabile.
AGRIMONY
(Agrimonia): apparenza gioviale e allegra ma che
interiorizza i problemi e fugge ogni conflitto.
CENTAURY
(Centaurea) : carattere debole, troppo preoccupato di
essere servizievole con gli altri ma passivo con se stesso.
WALNUT
(Noce): carattere ambizioso ma facilmente
influenzabile.
HOLLY
(Agrifoglio): gelosia, collera, rancore.
Col
colore Blu entriamo nella gamma dei colori
"freddi" che culminano nell'ultravioletto. Ha una
lunghezza d'onda di 0,450 micron ed è il colore della calma
e dell'infinito, freddo, rinfrescante, antisettico,
elettrico, soporifero e rilassante. E' il colore del
silenzio, delle quiete e della moderazione. La radiazione
Blu ha proprietà curative sugli organi respiratori, sulla
febbre e su ogni squilibrio organico, alla cui origine
troviamo un eccesso di calore.
Da
Mandel è usato per equilibrare 1'ipofisi e il
sistema endocrino, tutte le malattie infiammatorie, nei
processi di suppurazione, varici e per certe affezioni
cardiache. Le proprietà di questa radiazione sono sia
sedative che anestetiche; sul sistema nervoso si traduce in
distensione e rilassamento. Ottimo per l'insonnia e le
emorragie, il Blu è indicato nei disagi del periodo
climaterico, regola la contrazione dei muscoli, dei
legamenti e dei tessuti nei dolori mestruali; mobilita
l'effetto del sistema parasimpatico, provocando una
diminuzione dei valori della pressione arteriosa; rallenta
il battito cardiaco e favorisce la distensione del ritmo
respiratorio. I bambini irrequieti si calmano sotto
l'effetto della luce Blu che li aiuta a riposare. Il Blu ci
aiuta all'introspezione e ad essere meno vulnerabili verso
ciò che gli altri pensano nei nostri confronti. Ci aiuta ad
essere più liberi e sereni e induce un sentimento interiore
di pace e silenzio.
COLORE
INDACO: per chi è disperato.
LARCH
(Larice): mancanza di fiducia e di volontà di uscire.
PINE
(Pino silvestre): insoddisfatti per troppa autocritica.
ELM
(Olino): depressione e disperazione per impresa troppo
difficile.
SWEET
CHESTNUT (Castagno dolce): pensa di dover cedere perché
ha raggiunto il limite estremo della sopportazione.
STAR
OF BETHLEHEM (Stella di Betlemme): infelicità e
scoraggiamento da cattive notizie, lutti o spaventi.
WILLOW
(Salice): sofferenza per avversità o sfortuna a cui
non possono rassegnarsi.
OAK
(Quercia): scontenti di se stessi quando la malattia
impedisce loro di fare ciò che devono.
CRAB
APPLE (Melo selvatico): per coloro che si sentono
contaminati e drammatizzano un piccolo problema fino allo
sconforto e al disprezzo di sé.
L'Indaco
ha una lunghezza d'onda di 0,431 micron ed è il colore del
mare profondo, è il blu scuro. È il penultimo colore dello
spettro della luce visibile ed è il colore adatto a
stimolare l'intuizione che sostiene l'attività meditativa.
E' nelle caratteristiche di questo colore che troviamo le
maggiori proprietà di calma, controllo, passività e
tranquillità. L'indaco è anche il colore dell'energia
intesa in senso cosmico.
In
Crab Apple il blu profondo "lava" come
l'acqua, negli altri rimedi accompagna la persona in spazi
di pace ed introspezione profonda per trovare accettazione,
riposo, fiducia nel proprio sè. È paragonabile alla
rigenerazione dopo un sonno ristoratore nella buia notte che
ci porta fuori dallo stress dei pensieri, dalle
preoccupazioni e dalle attività del giorno. La carenza di
Indaco significa anemia, rachitismo, stagnazione e morte.
COLORE
VIOLA: per chi si preoccupa troppo per gli altri.
CHICORY
(Cicoria): eccessiva tendenza alla cura degli altri
ma che al negativo può diventare possessività. (Verbena):
pensano di convertire tutti quelli che li circondano alle
loro idee che credono fermamente giuste.
VINE
(Vite): per chi usa la propria autorità per dominare
e avere potere sugli altri.
BEECH
(Faggio): trovano sempre difetti e vedono solo il
lato negativo delle cose esigendo dagli altri precisione,
ordine e disciplina.
ROCK
WATER (Acqua di roccia): rifiuto di gioie e
piaceri per eccessivo attaccamento al lavoro. Sperano di
indurre gli altri ad essere migliori.
Il
Viola ha una lunghezza d'onda di 0,397 micron ed era
conosciuto fin dai tempi antichi come il colore dello
spirito; capace di agire sull'inconscio dando forza
spirituale e ispirazione. Il significato profondo
dell'energia si manifesta dunque nel Viola. Come il verde,
il Viola è un colore che ha in se lo yin e lo yang, il
caldo del rosso e il freddo del blu. Una carenza di Viola
provoca disordini nervosi e mentali, nevrosi e nevralgie.
I
raggi ultravioletti sono quelli, all'interno dello spettro
visibile, più carichi di energia e sono dotati di un
estremo potere elettrochimico. Rinforza ogni effetto della
meditazione perché le caratteristiche del blu di innescare
calma, pace e introspezione, sono spostate dalla forza del
rosso, colore del fuoco bruciante, del sangue, del corpo e
del coraggio. È come se unisse la terra al cielo.
La
luce Viola aiuta la meditazione che accoglie in se gli spazi
silenziosi della mente portandoli profondamente nel corpo,
nel respiro (polmoni), nel sangue. A livello dell' organismo
è molto indicato per i disturbi del sistema immunitario e
della milza. E' molto interessante che per la Medicina
Cinese aveva i problemi al circuito funzionale
stomaco-milza-pancreas è anche connesso con certi
atteggiamenti psicologici, come quello di non sapersi godere
la vita (Rock Water), essere critici, intolleranti e
voler vedere le cose realizzate esattamente come si pensano
(Beech, Vine), avere preoccupazioni logoranti e con
pensieri ripetitivi ed ossessionanti (caratteristiche Chicory
e Vervain).
Mentre
il blu è un colore che arresta e spegne, il Viola calma
senza frenare l'energia ed è il colore che come il verde ha
in sé il potere calmante e stimolante. All'opposto del
rosso nella scala dei colori visibili dall'occhio umano c'è
il Viola. I fotoni nella vibrazione del Viola si muovono
rispetto agli altri colori con una maggiore frequenza e una
minore lunghezza d'onda e se volessimo paragonare ad un
suono potrebbe essere acuto come quello di un violino. La
loro vibrazione è una alta frequenza e come tale agisce
sull'inconscio apportando maggior consapevolezza, ma può
rivelarsi deprimente per la mente subnormale.
BIBLIOGRAFIA
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Manuali, Fabbri Editore, Giugno 1998.
2)
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1981.
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BERNASCONI, W.: Cromo terapia. Ed. Ottaviano S.r.l.,
Milano Maggio 1981.
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Editori, Milano 1995.
5)
MANDEL, P.: Manuale pratico di Cromopuntura. IPSA
Editore.
6)
MEERESH, F., PAGNAMENTA: Cromoterapia per Bambini- Edizioni
del Cigno.
7)
PASTORINO, M. L.: Introduzione ai Rimedi Floreali di Bach.
IPSA Editore, Palermo.
8)
WEEKS, N.: La vita e le scoperte di EDWARD BACII. Guna
Editore, Milano.
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