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Anno II

Numero I

Gennaio - Febbraio 1998


 TRATTAMENTO DI ALCUNE PATOLOGIE ARTICOLARI CON AGOPUNTURA E OMEOPATIA

Dott. P. L Sacchelli


Il trattamento di alcune patologie molto comuni e spesso di difficile risoluzione si avvale oggi di diverse possibilità terapeutiche: FANS, infiltrazioni, cure fisiche, agopuntura, mesoterapia con farmaci omeopatici ecc., ecc.. Specie queste due ultime metodiche sono, a mio avviso, discipline che andrebbero usate più frequentemente.
In particolare la mesoterapia può essere facilmente impiegata dallo specialista a livello ambulatoriale. Per questo motivo mi sono avvalso di tale tecnica nel trattamento delle seguenti patologie.

- Sindrome algica della spalla.
- Sindrome algica del ginocchio.
- Sindrome algica dell'anca.

MATERIALE E METODO

Ho iniettato nel dermo nei cianici punti di agopuntura alcuni farmaci omeopatici come sì vedrà da casa a caso.

SINDROME ALGICA DELLA SPALLA

Ho trattato ventiquattro casi di periartrite scapolo-omerale in fase iperalgica e quattordici casi di forme dolorose post-traumatiche.
Tre di queste ultime erano già state tranne con infiltrazioni locali di corticosteroidi ad azione retard.
Ho usato indistintamente e per tinti i pazienti una miscela di farmaci omeopatici costituita da 2,5 ml. di Myogeloticum, una fiala da 2 ml. di Colchiform e 2 decimi di ml. di Lidocaina: 2%. L’aggiunta di quest’ultima sostanza ha lo scopo di rendere la miscela meno dolorosa, dato che il Myogeloticum s.c. o i.d. provoca un violentissimo dolore.
Sono state praticate 5-7 seduti di mesoterapia con ago da 30 G O,3Ox13 mm nei seguenti punti di agopuntura:
15 GI –14 GI –11 GI –14 TR
e infiltrazioni intradermiche nei punti dolorosi ricercati con la palpazione e la pressione (punti dolorosi)

TERAPIA                            PUNTI TRATTATI
Myogeloticum        2,5 ml.                        15 GI
Colchiform        2,0 ml.                        14 GI
Lidocaina 2%        0,2 ml.                        11 GI
in un'unica siringa                            14 TR
eventuali punti dolorosi

 
       Meridiano del triplice riscaldatore                                    Meridiano del grosso intestino
                                  (TR)                                                                         (GI)

 




FREQUENZA DELLE SEDUTE

Due sedute alla settimana e solo nelle forme fortemente algiche ho praticato una seduta al giorno per i primi tre giorni per poi passare a due sedute la settimana.


RISULTATO

Su 38 pazienti trattati, un primo gruppo di venticinque hanno risposto sin dalla prima seduta con remissione del dolore e conseguente ripresa funzionale del 70-80% dalla terza seduta. Un secondo gruppo di undici pazienti sono migliorati più lentamente dalla sesta, settima seduta. Un terzo gruppo di due pazienti non ha evidenziato un risultato significativo. Da notare che tutti i soggetti trattati sono arrivati a miglioramenti anche del 90/95% ma è sempre rimasta una modesta dolenzia residua per cui è consigliabile integrare il trattamento mesoterapico con un trattamento omeopatico di fondo.


 SINDROME ALGICA DEL GINOCCHIO

Ho rivolto la mia attenzione a tutte quelle forme di ginocchio doloroso non chirurgico dovuto ad una infiammazione delle parti molli, a distrazioni tendino legamentose; a gonartrite e gonartrosi non avanzata con segni più o meno evidenti di deformazione dei corpi articolari e meniscopatia post-traumatica.

TERAPIA                        PUNTI TRATTATI
Myogeloticum        2,5 ml.                    34 E
Colchiform        2,0 ml.                    35 B
Lidocaina 2%        0,2 ml.                    36 E
in un'unica siringa                          9 R
              9 R
                            eventuali punti dolorosi



 



RISULTATO E FREQUENZA DELLE SEDUTE

Ho trattato quarantatre pazienti praticando dalle cinque alle dieci sedute di mesoterapia sempre con ago 30 G 0,30X13 mm.
Ho usato la solita miscela di Myogeloticum, Colchiform, Lidocaina alle dosi indicate precedentemente e iniettato nei punti 34/35/36 del meridiano dello stomaco, nel punto 9 del meridiano del rene. Inoltre alcune infiltrazioni introdermiche nei punti dolorosi indicati dai pazienti dopo pressione e palpazione.
Ventotto soggetti hanno ottenuto un buon miglioramento dalla seconda alla terza seduta e un progressivo miglioramento in sei, otto seduti. Dieci pazienti un discreto miglioramento in otto, dieci sedute. Cinque non hanno riscontrato alcun miglioramento apprezzabile.

 SINDROME ALGICA ALL'ANCA

Ho trattato ventiquattro pazienti affetti da coxartrosi il cui destino con ogni probabilità è di tipo chirurgico.
Dieci di loro hanno ottenuto un buon miglioramento, otto un discreto miglioramento con attenzione alla sintomatologia dolorosa acuta, sei non hanno evidenziato miglioramenti apprezzabili.

TERAPIA                            PUNTI TRATTATI
Myogeloticum        2,5 ml.                        31 E
Colchiform        2,0 ml.                        36 E
Lidocaina 2%        0,2 ml.                        43 E
In un’unica siringa                              6 RP
                                    10 RP
                                  6 RP


 





Per una buon riuscita dei risultati è necessario integrare la cura ambulatoriale di mesoterapia con un trattamento di fondo omeopatico.
E' necessario aggiungere che in tutte e tre le patologie non si è riscontrato alcun effetto collaterale né locale né generale.
I pazienti che ho potuto rivedere hanno mantenuto a distanza di quattro-sei mesi i risultati ottenuti praticando loro una seduta di controllo a distanza di venti giorni ed una successiva a distanza di un mese.
Questo lavoro non ha alcun scopo se non quello di provare come terapie assolutamente innocue possano entrare a far parte del bagaglio terapeutico del medico alla pari di tutte le altre. Vuole altresì spronare a far proseguire altri medici e ricercatori in questa strada sempre nell’interesse del malato riprendendo l’usata frase "primum non nocere".