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Anno II

Numero IV

Luglio - Agosto 1998

 

Trattamento di alcune patologie articolari con agopuntura e omeopatia

 

 

Dott. P. L Sacchelli

 

 


 

Il trattamento di alcune patologie molto comuni e spesso di difficile risoluzione si avvale oggi di diverse possibilità terapeutiche: FANS, infiltrazioni, cure fisiche, agopuntura, mesoterapia con farmaci omeopatici ecc., ecc.. Specie queste due ultime metodiche sono, a mio avviso, discipline che andrebbero usate più frequentemente.

In particolare la mesoterapia può essere facilmente impiegata dallo specialista a livello ambulatoriale. Per questo motivo mi sono avvalso di tale tecnica nel trattamento delle seguenti patologie.

- Sindrome algica della spalla.

- Sindrome algica del ginocchio.

- Sindrome algica dell'anca.

MATERIALE E METODO

Ho iniettato nel derma e nei classici punti di agopuntura alcuni farmaci omeopatici come sì vedrà da caso a caso.

SINDROME ALGICA DELLA SPALLA

Ho trattato ventiquattro casi di periartrite scapolo-omerale in fase iperalgica e quattordici casi di forme dolorose post-traumatiche.

Tre di queste ultime erano già state trattate con infiltrazioni locali di corticosteroidi ad azione retard.

Ho usato indistintamente e per tutti i pazienti una miscela di farmaci omeopatici costituita da 2,5 ml. di Myogeloticum, una fiala da 2 ml. di Colchiform e 2 decimi di ml. di Lidocaina: 2%. L’aggiunta di quest’ultima sostanza ha lo scopo di rendere la miscela meno dolorosa, dato che il Myogeloticum s.c. o i.d. può provocare un dolore. Sono state praticate 5-7 seduti di mesoterapia con ago da 30 G O,3Ox13 mm nei seguenti punti di agopuntura: IC15-IC14-IC11-TR14 e infiltrazioni intradermiche nei punti dolorosi ricercati con la palpazione e la pressione (ASHI).

TERAPIA   PUNTI TRATTATI
Myogeloticum 2,5 ml. 15 IC
Colchiform 2,0 ml. 14 IC
Lidocaina 2% 0,2 ml. 11 IC
in un'unica siringa   IC 14
    eventuali punti dolorosi

FREQUENZA DELLE SEDUTE

Sono state effettuate due sedute alla settimana e solo nelle forme fortemente algiche ho praticato una seduta al giorno per i primi tre giorni per poi passare a due sedute la settimana.

RISULTATO

Su 38 pazienti trattati, un primo gruppo di venticinque hanno risposto sin dalla prima seduta con remissione del dolore e conseguente ripresa funzionale del 70-80% dalla terza seduta. Un secondo gruppo di undici pazienti sono migliorati più lentamente dalla sesta, settima seduta. Un terzo gruppo di due pazienti non ha evidenziato un risultato significativo. Da notare che tutti i soggetti trattati sono arrivati a miglioramenti anche del 90/95% ma è sempre rimasta una modesta dolenzia residua per cui è consigliabile integrare il trattamento mesoterapico con un trattamento omeopatico di fondo.

SINDROME ALGICA DEL GINOCCHIO

Ho rivolto la mia attenzione a tutte quelle forme di ginocchio doloroso non chirurgico dovuto ad una infiammazione delle parti molli, a distrazioni tendino legamentose; a gonartrite e gonartrosi non avanzata con segni più o meno evidenti di deformazione dei corpi articolari e meniscopatia post-traumatica.

TERAPIA   PUNTI TRATTATI
Myogeloticum 2,5 ml. 34 S
Colchiform 2,0 ml. 35 S
Lidocaina 2% 0,2 ml. 36 S
in un'unica siringa   9 M
    9 R
    eventuali punti dolorosi


RISULTATO E FREQUENZA DELLE SEDUTE

Ho trattato quarantatre pazienti praticando dalle cinque alle dieci sedute di mesoterapia sempre con ago 30 G 0,30X13 mm.

Ho usato la solita miscela di Myogeloticum, Colchiform, Lidocaina alle dosi indicate precedentemente e iniettato nei punti S34, S35, S36 del meridiano dello stomaco, nel punto 9 del meridiano del rene. Inoltre alcune infiltrazioni introdermiche nei punti dolorosi indicati dai pazienti dopo pressione e palpazione. Ventotto soggetti hanno ottenuto un buon miglioramento dalla seconda alla terza seduta e un progressivo miglioramento in sei, otto seduti. Dieci pazienti un discreto miglioramento in otto, dieci sedute. Cinque non hanno riscontrato alcun miglioramento apprezzabile.

28 - Pazienti: buon miglioramento
10 - Pazienti: discreto miglioramento
5 - Pazienti: nessun miglioramento

Ho trattato ventiquattro pazienti affetti da coxartrosi il cui destino con ogni probabilità è di tipo chirurgico. Dieci di loro hanno ottenuto un buon miglioramento, otto un discreto miglioramento con attenzione alla sintomatologia dolorosa acuta, sei non hanno evidenziato miglioramenti apprezzabili.

TERAPIA   PUNTI TRATTATI
Myogeloticum  2,5 ml. S31- R6
Colchiform 2,0 ml. S36 - F3
Lidocaina 2% 0,2 ml. S43 - VB34
In un’unica siringa   M6 - VB34
    M10 - VB43
 

Per una buon riuscita dei risultati è necessario integrare la cura ambulatoriale di mesoterapia con un trattamento di fondo omeopatico. E' necessario aggiungere che in tutte e tre le patologie non si è riscontrato alcun effetto collaterale né locale né generale. I pazienti che ho potuto rivedere hanno mantenuto a distanza di quattro-sei mesi i risultati ottenuti praticando loro una seduta di controllo a distanza di venti giorni ed una successiva a distanza di un mese.

Questo lavoro non ha alcun scopo se non quello di provare come terapie assolutamente innocue possano entrare a far parte del bagaglio terapeutico del medico alla pari di tutte le altre. Vuole altresì spronare a far proseguire altri medici e ricercatori in questa strada sempre nell’interesse del malato riprendendo l’usata frase "primum non nocere".