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Anno II

Numero II - III

Marzo - Giungo 1998

 

La pratica taoista del Qigong

 

Stefano Piemonte e Fabio Gaudio

 

 

Istruttori di qigong - Amal e A & I - Genova

 

L’articolo sulla pratica Taoista del qigong pubblicato nell’ultimo numero della rivista terminava in questo modo: "... poi il Qigong, come cultura e disciplina legata alla tradizione Taoista, è ancora molto di più, ma questa è un’altra storia". Per iniziare il racconto prenderemo come riferimento il simbolo che abbiamo usato per la nostra rubrica: "Il Wu Ji Tu ". IL WU JI TU Questo disegno é stato scolpito, in epoca Song (960-1279), da Chen Tuan, un Maestro Taoista che viveva e praticava il Qigong sulla montagna Hua Shan, ed é stato oggetto di molte ricerche e curiosità dal momento che Chen Tuan non ha mai spiegato cosa volesse esprimere. Quello che ci apprestiamo ad illustrare é l’interpretazione del nostro professore Li Xiao Ming, interpretazione derivata dalla sua pratica ed esperienza personale.

Per comprendere l’essenza di questo simbolo é necessario aver raggiunto un livello estremamente elevato nella pratica del Qigong Taoista, poiché ognuna delle cinque parti del disegno rappresenta altrettanti livelli di pratica. La prima difficoltà da superare é capire se il disegno va letto dall’alto verso il basso o viceversa; molti hanno interpretato questo simbolo studiandolo dall’alto verso il basso commettendo un errore: il simbolo si interpreta dal basso verso l’alto.

Il primo cerchio rappresenta il Primo Livello (Xuan Bi Zhi Men) ed è in relazione con la localizzazione del Dantian inferiore. Per individuare questa zona, si misura la distanza pari a due dita trasverse sotto l’ombelico; da questo punto si immagina una linea orizzontale che lo unisce al punto 4 Du Mai, tra la seconda e la terza vertebra lombare: nell’intersezione tra questa linea e il piano sagittale del corpo si trova il punto Dantian inferiore.

Questa descrizione è puramente anatomica e non rappresenta il Dantian ma l’area che lo accoglie. E’ necessario chiarire che il Dantian va sentito, non é pensabile rintracciarlo mediante coordinate, quest’area viene percepita come entità energetica dal praticante che l’ha sviluppata. Essa appartiene ad ognuno di noi in quanto esseri umani; la difficoltà risiede nello svolgere una disciplina che ne consenta l’individuazione e l’ascolto.

Questo aspetto può indurre il lettore a pensare che si stia affrontando un argomento che rasenta l’illogicità e che sconfina in un territorio fantastico: può apparire, comunque, di aver a che fare con niente che abbia a che vedere con la realtà dell’esistenza.

Quello che forse potrebbe indurre a questa conclusione è che stiamo affrontando l’aspetto più impalpabile ed immateriale dell’esistenza umana. Non più impalpabile di un onda emessa o ricevuta da un telefonino cellulare o di quella convogliata in un tubo catodico.

Se voi vi metteste in tasca una calamita, sapreste che essa forma un campo magnetico, però questa informazione resterebbe inattiva, perché la vostra attenzione non verrebbe stimolata direttamente. Se invece aveste in tasca una barra di plutonio, i suoi effetti attirerebbero la vostra attenzione molto più velocemente.

Secondo la meccanica quantistica, l’universo è costituito da un’infinità di particelle energetiche in perenne movimento vibratorio, particelle prive di massa e costituite solo di energia: tutta la materia è energia, noi stessi siamo energia e possiamo a nostra volta venirne influenzati.

Il primo livello, quindi, rappresenta questa palla impalpabile che sta all’interno del nostro corpo: il Dantian. Se si chiedesse a una persona che non pratica Qigong cosa prova in questo punto, vi risponderebbe con certezza di non provare niente; ciò sta a significare che la sensazione energetica all’interno del corpo è una condizione che deve essere praticata, ed è tale da permettere di capire la dinamica ed il movimento di questa entità per poi capirne la natura. I Taoisti hanno chiamato questa zona il punto maggiormente vuoto.

All’inizio della pratica del Qigong, il primo stadio é quello di concentrarsi sul Dantian inferiore; questo si ottiene regolando la respirazione; se durante l’inspirazione e l’espirazione ponete attenzione al Dantian potreste scoprire cose nuove. Chi riesce a percepire la sensazione del movimento ha raggiunto il primo livello.

Il Secondo Livello (Lian Jing Hua Qi, Lian Qi Hua Shen) è il livello in cui si fonde l’essenza (Jing) per produrre il Qi e si fonde il Qi per produrre lo Shen. Lian é un termine proprio della metallurgia, che significa letteralmente "fusione". Il Jing, il Qi e lo Shen formano quindi un’entità unica. I Taoisti hanno chiamato questo livello praticare se stessi, fondere, forgiare se stessi; significa che per forgiare noi stessi non bisogna andare a cercare fuori noi stessi.

Il Terzo Livello (He He oppure Wu Qi Chao Yuan) rappresenta l’unire, il mettersi insieme. Si tratta di un processo di diffusione in cui il Qi viene distribuito a tutto il sistema degli organi, jiao superiore (cuore, polmoni, cervello), jiao medio (milza, stomaco), jiao inferiore (fegato, reni). Riuscire ad arrivare a questo livello significa mantenere una salute di ferro. Lo scopo finale é quello di riunire energeticamente gli organi in un unica entità, infatti viene anche chiamato "Wu Qi Chao Yuan: i cinque qi si riuniscono in una entità unica".

Quando si sarà formata questa entità potrete usarla per uscire all’esterno e provare esperienze di unione energetica con corpi esterni. Questo significa potersi unire con energie diverse ed utilizzarle secondo le proprie esigenze, si può andare in tutto l’universo a cercare l’energia che fa al caso nostro. Ovviamente non é così semplice, il processo é molto laborioso e lento.

Il Quarto Livello (Qu Kan Tian Li) si riferisce all’unione dello Yin e dello Yang. La quarta parte del disegno può essere divisa in due metà: la parte destra, Kan Gua 1, corrisponde all’acqua; l’acqua sta in basso ed é associata alla terra, al rene ed alla Yuanqi (Qi originario) dell’uomo.

La parte sinistra, Li Gua, è associata al Dantian superiore 2 ed al fuoco del cuore. In questo senso si ricrea l’associazione tra acqua di rene e fuoco di cuore. Tra l’acqua ed il fuoco esiste un reciproco e mutuo rapporto in cui il fuoco può riscaldare l’acqua e l’acqua può salire e moderare il fuoco. Questo tipo di fenomeno è un fenomeno di scambio, i Gua quindi si muovono tutti. Lo scambio ha come obiettivo il ripristino dell’equilibrio.

Nel Kan Gua ci sono due yin ed uno yang, nel Li Gua ci sono due yang e uno yin; l’equilibrio è nella trasformazione in cielo e terra. Ovviamente, per deduzione, se il cielo e la terra sono in equilibrio perfetto, lo è anche l’uomo. C’è quindi un riequilibrare se stessi ed un riequilibrare se stessi con il sistema: cioè un equilibro interno ed universale.

Il Quinto Livello (Wu Ji) rappresenta il praticare lo Shen per trasformarlo in vuoto. In questa condizione il Ba Gua 3 di cielo anteriore 4 è composto da tratti interi e rappresenta il massimo dello yang, ovvero il massimo della dinamica. A questo punto lo Shen potrà muoversi verso l’esterno.

Evidentemente i Cinesi si resero conto che si trovavano di fronte ad entità di difficile comprensione e cercarono dei sistemi semplici di comunicazione per garantire una trasmissione di informazioni. Tuttavia nella loro semplicità tali sistemi risultano particolarmente segreti, difficili da capire.

Al quarto livello si è perfettamente padroni di questa energia, si può mandarla verso l’esterno e mandarla nell’universo infinito. Il Wu Ji è proprio questo senso di entità che non si può misurare. A questo livello si é immensamente potenti. A questo stadio avviene una specie di rovesciamento del fenomeno, la possibilità di poter ritornare alla propria origine: é il concetto dell’infinito.

Chen Tuan quindi, in epoca Song, scolpì questo disegno ed offrì la sua conoscenza a tutti. La figura, in ultima analisi, è una guida alla pratica del Qigong ed é una guida di cui bisogna mettere in pratica il contenuto; se si sbaglia solo un passo fra quelli citati non si riesce ad andare avanti nella pratica.

L’aspetto misterioso viene mantenuto in questo senso: finché non si trova una persona che ha capito cosa sta facendo e sa esattamente come muoversi in questa logica, non ci sarà nessuno in grado di insegnare quale sarà la strada da percorrere. Qual è l’aspetto bello e vantaggioso di questo sistema? E’ che il senso profondo della pratica è nel praticare se stessi, quindi un sistema estremamente democratico. Ciò significa che ogni persona può, attraverso questi stadi, concentrarsi sul Dantian, metterlo in movimento, riequilibrare gli organi e arrivare personalmente in via diretta a scoprire alcuni fenomeni naturali e mantenersi in salute.

 

BIBLIOGRAFIA


LI XIAO MING: Appunti raccolti dalle sue lezioni.
THOMAS CLEARY: Il libro dell’equilibrio e dell’armonia, Oscar Mondadori, Milano 1991.
THOMAS CLEARY: I Ching Taoista, Edizioni Mediterranee, Roma 1992.
CYRILLE JAVARY: Il grande libro dello yin e dello yang, Edition du Cerf, 1989.

Note

1 Gua significa trigramma.
2 Dantian Superiore: area energetica interna la cui proiezione in superficie emerge tra le sopracciglia.
3 Ba Gua = Otto Trigrammi, sono il contenuto originario e principale dell’Yi Jing (il Classico dei Mutamenti). La scoperta dei trigrammi, secondo la tradizione, appartiene a Fu Xi (archetipo culturale: si dice abbia insegnato al suo popolo le arti della caccia, della pesca e della zootecnica), successivamente elaborati dal Wen Wang (cioè Re Scrittura, Re Civiltà); il passo seguente fu la loro combinazione nei 64 Esagrammi dell’Yi Jing. Gua è un insieme di yao, di tratti. Nel Ba Gua, i tratti sono tre. Ogni trigramma del Ba Gua ha cioè tre yao. Gli otto Gua sono otto entità naturali, sono queste otto manifestazioni della natura che lo costituiscono. Si tratta di matematica espressa in linguaggio binario. Ci sono Yang yao e Yin yao. Lo Yang yao è il tratto intero e rappresenta i fenomeni naturali Yang; lo Yin yao è il tratto interrotto e rappresenta i fenomeni naturali considerati Yin. Tutti i fenomeni naturali si possono esprimere ed essere descritti con gli yao Yin e Yang.
4 Cielo Anteriore: rappresenta tutte le manifestazioni a monte della nascita, è una condizione di equilibrio in quanto espressione naturale, l’altro aspetto é quello del Cielo Posteriore che raggruppa tutte le manifestazioni post natali.

Hanno collaborato a questo numero

Paolo Aldo Rossi (Genova) - Storico della Scienza ed Epistemologo - Docente di Storia del Pensiero Scientifico - Università degli Studi di Genova
Pisano Rossella (Savona) - Allenatrice FIN
Siccardi Marco (Savona) - Medico Chirurgo - Ecografista - Specialista in Ginecologia e Ostetricia
Agostino Fortini (Alpicella) - Etnomusicologo e Musicoterapeuta
Fabio Gaudio - Stefano Piemonte (Genova) - Istruttori di Qigong - AMAL e A&I
Mauro Fornari (Bologna) - Fisioterapeuta - Osteopata - Direttore del Collegio Italiano di Osteopatia
Fernando Piterà (Genova) - Medico chirurgo - Dottore in Scienze Biologiche h.c. Docente in Omeopatia, Fitoterapia e Bioterapie
Mohammad Natour (Genova) - Medico chirurgo, specialista in Ematologia - Presidente AMAL (Associazione Medici Agopuntori Liguri) - Docente in Agopuntura all’Università di Milano.
Diana Tedoldi (Genova) - Studiosa delle Tradizioni dei Nativi Americani
Loredana Balconi (Reggio Emilia) - Medico chirurgo
Ida Li Vigni (Genova) - Docente di Italiano e Storia - Università degli Studi di Genova - Liceo Paul Kee.
Ferruccio Bertini - Docente in Letteratura Latina - DARFICLET - Università degli Studi di Genova
Massimo Angelini - Dottore di ricerca in Storia Istituto di Storia Moderna - Università degli Studi di Genova
Alessandra Parodi - Università di Genova Dipartimento di Filosofia - Sezione di Epistemologia. Institut für Geschichte der Medizin, Ruprecht-Karls-Universitèt Heidelberg
Stefano Zuffi - Musicista - Organologo ed Etnomusicologo (Bologna)
Cristina Valle (Savona)- Etnologa.