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Anno II

Numero IV

Luglio - Agosto 1998

 

Paolo Aldo Rossi

 

Direttore scientifico di Anthropos & Iatria

Storico della Scienza ed Epistemologo
Docente di "Storia del Pensiero Scientifico" - Univ. degli Studi di Genova

 

 

"lo già suppongo e immagino che al par di me sappiate: io sono quel gran medico, dottore enciclopedico, chiamato DulcamaTa, la cui virtù preclara e i portenti infiniti son noti all'universo e in altri siti". (G. Donizetti - F. Romani L'elisir d'amore)

 

 

Vi sono uomini che, posti assieme ad altri dello stesso tipo, fondano delle "associazioni scientifiche" che ben presto si trasformano in "congreghe", la cui ragione d'essere è quella semplicissima d'esistere coerentemente con degli scopi ed esiti che mai mutano. Tale cerchia ha un'altra singolarità: d'essere l'unica e sola autentica portatrice di "Verità" e, di conseguenza, il gruppo ha la caratteristica di non trasformarsi ed evolversi mai.

 

"L'unico mezzo per non cambiare - scriveva Ernest Renan in L'avvenire della scienza - è quello di non pensare" ed, in effetti, questi semplicemente "credono". Ora tali "sette" hanno la peculiarità di non stare solo da una parte, e quindi d'essere facilmente riconoscibili, ma sono equamente distribuite sul sociale, sul politico, sul religioso, sull'etnico, ... ossia in ogni zona del tessuto pubblico. Sono, per così dire, interclassiste, senza appartenere ad un casta, ad un rango, ad un ambiente ... fanno parte di un diffuso settarismo che ha nell'intolleranza il suo maggior pregio.

Ad esempio, i "monaci della scienza", con la loro dottrina di un universo governato da un Dio trascendente attraverso leggi comunque accessibili alla ragione umana, vanno di pari passo con l'ateismo radicale per cui si elimina il dio e si lascia la sola ragione che dichiara reale solo ciò che è sperimentale, col mistismo sapienziale per cui al Dio trascendente si coniuga un sapere che viene dal di fuori della ragione umana (cioè non si sa da dove), e infine con i "talebani dell'Assoluto" per i quali il "mondo" coincide senza resti con la loro "vera religione".

Quando poi questo riguarda la cura della salute allora il dogmatismo tocca vette mai raggiunte neppure dai "credo" confessionali. E' allora che i Dulcamara si propongono dicendosi "quel gran medico" i cui "portenti infiniti son noti all'universo e in altri siti".

Questo lo sapevamo dei fattucchieri, dei maghi, dei guaritori ... che chiamano ciarlatani tutti quelli che non sono "loro stessi" (cioè la diretta concorrenza), ma che questo avvenisse anche per la fitoterapia, l'omeopatia e la medicina tradizionale cinese ... (e diverse "medicine altre"), non l'avremmo creduto mai. Essendo queste discipline ancora sub judz'ce dato che, purtroppo, in Italia vengono considerate "medicine alternative" e non "medicine altre", v'era da aspettarsi che i loro cultori facessero quadrato in modo che:

1) Venissero praticate da medici chirurghi laureati in facoltà note (gli unici che possono formulare una diagnosi ed elaborare una attività terapeutica).

2) "Guarire il malato e non fare nulla che possa nuocergli".

3) Seguire i precetti dell'arte medica: osservazione, esercizio, pratica o meglio: scienza, saggezza e tecnologia (e avere come fine il fatto che la medicina è l'unica professione che è sempre in conflitto contro le ragioni della propria esistenza).

Purtroppo, per costoro, vi sarebbe una quarta ragione, senza la quale le altre non valgono nulla: far parte dell'Unico Gruppo Che Ha La Verità e odiare profondamente tutti gli altri.

Sarà proprio per questo che si tratta di autentiche "medicine alternative", ossia "una cura scelta come diversa e opposta" dalle altre che sono estranee, barbare e aliene (e, in fondo, delle non medicine").

In effetti sta proprio succedendo questo, con il risultato che da un lato i difensori della medicina sperimentale (che da sola ha valore di un biglietto della lotteria dopo che l'estrazione ti dice che non hai vinto) e dall'altro quelli della medicina dogmatica (che sta fuori dal mondo della scienza, perché "La République - disse il tribunale che condannò a morte Lavoisier - n'à pas besoin des savants" [La Repubblica non ha affatto bisogno di scienziati], o come disse Mussolini di fronte alla richiesta di Einstein di emigrare in Italia " Di scienziati ne abbiamo gia troppi"), hanno preteso di essere gli unici portatori di Verità.

"... Subito fatto medico, - si lamenta Marcello Malpighi alla fine del '600 - cominciai a vedere scritture pungenti contro la dottrina che privatamente e con ossequioso rispetto verso tutti professavo". Da parte dei dogmatici "galenisti" si era dovuto difendere da giovane medico, ribadendo che costoro tentavano speculativamente l'essenza riducendo tutta la medicina a filosofia. Ed in seguito si difende contro l'empirismo in medicina: "Ho poi letto, nel progresso del tempo, libri stampati contro di me con titoli ignominiosi e ripieni di scherzi. Ho udito pubbliche lezioni, particolarmente anatomiche, pungenti. Nelle accademie si son fatti discorsi contro le mie cose che erano pure satire. Si son veduti lunari ed almanacchi ignominiosi, conclusioni sostenute pubblicamente che erano puri libelli ed ultimamente una lettera circolare contro li miei studi intitolata De recentiorum medicorum studio dissertatio epistola-ris ad amicum, nella quale l'autore detesta ed impugna la medicina razionale e si sforza di provare l'inutilità dell'anatomia, abbracciando la medicina empirica". Ma, "... la medicina razionale contiene tutta l'empirica e di vantaggio vi aggiunge la cognizione delle cause e il progresso a-priori", sicché essa racchiude ciò che di bene hanno le altre integrandovi il galileano metodo di "sensate esperienze" e di "discorso".

Ma se gli empirici vorrebbero prima di tutto "giustiziare tutti i medici che non la pensano come loro", i dogmatici se la prendono anche con l'ammalato. "Sia paziente. Se lei è un paziente che non ha pazienza - dice Totò - ma che paziente è?".

E il massimo della pazienza è ascoltare il medico dogmatico quando novello Dulcamara così si presenta: "Benefattor degli uomini, riparator dei mali, in pochi giorni sgombero, io spazzo gli spedali e la salute a vendere per tutto il mondo io vò, compratela, compratela per poco io ve la dò ... è questo l'odontalgico, mirabile liquore, de topi e delle cimici potente distruttore, i cui certificati autentici e bollati, so far vedere e leggere a ciaschedun farò ... ci muove i paralitici, spedisce gli apoplettici, gli asmatici, gli asfitici, gli isterici, i diabetici, guarisce i timpanitici, le scrofole, i rachitici e fin al mal di fegato che cosa ci diventò; mirabile pei cimici, mirabile pel fegato, guarisce i paralitici, spedisce gli apoplettici,comprate il mio specifico, voi vedove e donzelle, voi giovani galanti, per poco io ve lo dò ......