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Paolo
Aldo Rossi
Direttore
scientifico di Anthropos & Iatria
Storico
della Scienza ed Epistemologo
Docente di "Storia del Pensiero Scientifico" -
Univ. degli Studi di Genova
"lo
già suppongo e immagino che al par di me sappiate:
io sono quel gran medico, dottore enciclopedico, chiamato DulcamaTa,
la cui virtù preclara e i portenti infiniti son noti
all'universo e in altri siti". (G. Donizetti - F.
Romani L'elisir d'amore)
Vi
sono uomini che, posti assieme ad altri dello stesso
tipo, fondano delle "associazioni scientifiche"
che ben presto si trasformano in "congreghe", la
cui ragione d'essere è quella semplicissima d'esistere
coerentemente con degli scopi ed esiti che mai mutano. Tale
cerchia ha un'altra singolarità: d'essere l'unica e sola
autentica portatrice di "Verità" e, di
conseguenza, il gruppo ha la caratteristica di non
trasformarsi ed evolversi mai.
"L'unico
mezzo per non cambiare - scriveva Ernest Renan in L'avvenire
della scienza - è quello di non pensare" ed, in
effetti, questi semplicemente "credono". Ora tali
"sette" hanno la peculiarità di non stare
solo da una parte, e quindi d'essere facilmente
riconoscibili, ma sono equamente distribuite sul sociale,
sul politico, sul religioso, sull'etnico, ... ossia in ogni
zona del tessuto pubblico. Sono, per così dire,
interclassiste, senza appartenere ad un casta, ad un rango,
ad un ambiente ... fanno parte di un diffuso settarismo che
ha nell'intolleranza il suo maggior pregio.
Ad
esempio, i "monaci della scienza", con la loro
dottrina di un universo governato da un Dio trascendente attraverso
leggi comunque accessibili alla ragione umana, vanno di pari
passo con l'ateismo radicale per cui si elimina il dio e si
lascia la sola ragione che dichiara reale solo ciò che è
sperimentale, col mistismo sapienziale per cui al Dio
trascendente si coniuga un sapere che viene dal di fuori
della ragione umana (cioè non si sa da dove), e infine con
i "talebani dell'Assoluto" per i quali il
"mondo" coincide senza resti con la loro
"vera religione".
Quando
poi questo riguarda la cura della salute allora il
dogmatismo tocca vette mai raggiunte neppure dai
"credo" confessionali. E' allora che i Dulcamara
si propongono dicendosi "quel gran medico" i
cui "portenti infiniti son noti all'universo e in altri
siti".
Questo
lo sapevamo dei fattucchieri, dei maghi, dei guaritori ...
che chiamano ciarlatani tutti quelli che non sono "loro
stessi" (cioè la diretta concorrenza), ma che questo
avvenisse anche per la fitoterapia, l'omeopatia e la
medicina tradizionale cinese ... (e diverse "medicine
altre"), non l'avremmo creduto mai. Essendo queste
discipline ancora sub judz'ce dato che, purtroppo, in
Italia vengono considerate "medicine alternative"
e non "medicine altre", v'era da aspettarsi che i
loro cultori facessero quadrato in modo che:
1)
Venissero praticate da medici chirurghi laureati in
facoltà note (gli unici che possono formulare una
diagnosi ed elaborare una attività terapeutica).
2)
"Guarire il malato e non fare nulla che possa nuocergli".
3)
Seguire i precetti dell'arte medica: osservazione,
esercizio, pratica o meglio: scienza, saggezza e
tecnologia (e avere come fine il fatto che la medicina è
l'unica professione che è sempre in conflitto contro le
ragioni della propria esistenza).
Purtroppo,
per costoro, vi sarebbe una quarta ragione, senza la quale
le altre non valgono nulla: far parte dell'Unico Gruppo
Che Ha La Verità e odiare
profondamente tutti gli altri.
Sarà
proprio per questo che si tratta di autentiche
"medicine alternative", ossia "una cura
scelta come diversa e opposta" dalle altre che sono
estranee, barbare e aliene (e, in fondo, delle non
medicine").
In
effetti sta proprio succedendo questo, con il risultato che
da un lato i difensori della medicina sperimentale (che da
sola ha valore di un biglietto della lotteria dopo che
l'estrazione ti dice che non hai vinto) e dall'altro quelli
della medicina dogmatica (che sta fuori dal mondo della
scienza, perché "La République - disse il tribunale
che condannò a morte Lavoisier - n'à pas besoin des
savants" [La Repubblica non ha affatto bisogno di
scienziati], o come disse Mussolini di fronte alla richiesta
di Einstein di emigrare in Italia " Di scienziati ne
abbiamo gia troppi"), hanno preteso di essere gli unici
portatori di Verità.
"...
Subito fatto medico, - si lamenta Marcello Malpighi alla
fine del '600 - cominciai a vedere scritture pungenti contro
la dottrina che privatamente e con ossequioso rispetto verso
tutti professavo". Da parte dei dogmatici "galenisti"
si era dovuto difendere da giovane medico, ribadendo che
costoro tentavano speculativamente l'essenza riducendo tutta
la medicina a filosofia. Ed in seguito si difende contro
l'empirismo in medicina: "Ho poi letto, nel progresso
del tempo, libri stampati contro di me con titoli
ignominiosi e ripieni di scherzi. Ho udito pubbliche
lezioni, particolarmente anatomiche, pungenti. Nelle
accademie si son fatti discorsi contro le mie cose che erano
pure satire. Si son veduti lunari ed almanacchi ignominiosi,
conclusioni sostenute pubblicamente che erano puri libelli
ed ultimamente una lettera circolare contro li miei studi
intitolata De recentiorum medicorum studio dissertatio
epistola-ris ad amicum, nella quale l'autore detesta
ed impugna la medicina razionale e si sforza di provare
l'inutilità dell'anatomia, abbracciando la medicina
empirica". Ma, "... la medicina razionale contiene
tutta l'empirica e di vantaggio vi aggiunge la cognizione
delle cause e il progresso a-priori", sicché essa
racchiude ciò che di bene hanno le altre integrandovi il
galileano metodo di "sensate esperienze" e di
"discorso".
Ma
se gli empirici vorrebbero prima di tutto "giustiziare
tutti i medici che non la pensano come loro", i
dogmatici se la prendono anche con l'ammalato. "Sia
paziente. Se lei è un paziente che non ha pazienza - dice
Totò - ma che paziente è?".
E
il massimo della pazienza è ascoltare il medico dogmatico
quando novello Dulcamara così si presenta: "Benefattor
degli uomini, riparator dei mali, in pochi giorni sgombero,
io spazzo gli spedali e la salute a vendere per tutto il
mondo io vò, compratela, compratela per poco io ve la dò
... è questo l'odontalgico, mirabile liquore, de topi e
delle cimici potente distruttore, i cui certificati
autentici e bollati, so far vedere e leggere a ciaschedun
farò ... ci muove i paralitici, spedisce gli apoplettici,
gli asmatici, gli asfitici, gli isterici, i diabetici,
guarisce i timpanitici, le scrofole, i rachitici e
fin al mal di fegato che cosa ci diventò; mirabile pei
cimici, mirabile pel fegato, guarisce i paralitici, spedisce
gli apoplettici,comprate il mio specifico, voi vedove e
donzelle, voi giovani galanti, per poco io ve lo dò ......
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