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Qiqong:
nelle situazioni di sofferenza psicologica dei pazienti
oncologici
Flavio Fenoglio *, Monica Cavallari*, Maria Giuseppina
Vidili*, Dario Dini*, Alessandro
Thea", Barbara Corrado**, Alessandra Alberisio**, Nadia Crotti** Gabriella Morasso**, Gilberto Gori^,
Valerio Genitoni^, Li Xiao Ming
*
Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro - Genova, M.D.,Department
of Cancer Rehabilitation
**
Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, Genova -
Psychologist; Department of Psycology Qigong, "Qigong
Teacher" – (Insegnante di Qigong)
^
Professore Università di Urbino
°
Director Qigong Research Institute, Beijing University
RIASSUNTO
L’effetto
del cancro e delle sue modalità terapeutiche sulla qualità
di vita è stato descritto da diversi autori. Spesso nei
pazienti oncologici si ritrovano severe sofferenze fisiche e
segni di disagio sociale e psicologico.
Alla
luce di questa evidenza, nel gennaio 1995 abbiamo iniziato
uno studio per valutare l’effetto del Qigong sui
disturbi psicologici di pazienti con diagnosi di cancro.
Nello studio furono arruolati sessanta pazienti, tutte
donne; l’età media era di 51 anni (con un range variabile
fra 39 e 75). Le pazienti, divise in tre gruppi di venti,
hanno praticato esercizi Qigong per due ore, una
volta la settimana, durante un periodo di tre mesi, sotto il
controllo di un medico e di un insegnante di Qigong;
inoltre ogni paziente è stata sollecitata ad eseguire
esercizi Qigong a casa propria, un’ora al giorno,
per almeno cinque giorni consecutivi la settimana per dodici
settimane.
Per
valutare gli effetti del trattamento con Qigong abbiamo
fatto ricorso ad un’intervista di uno psicologo e al test P.D.I.
(Psychological Distress Inventary),
sottoposti entrambi ai pazienti prima e dopo il ciclo di Qigong
da parte di psicologi.
Tutte
le pazienti, tranne otto, sono state valutabili per la
risposta. Abbiamo rilevato una buona risposta al Qigong
in termini di miglioramento del disagio psicologico nella
maggioranza delle pazienti ed una diminuzione
statisticamente molto significativa (p.=0.001) del livello
medio (mediana) di disagio psicologico.
I
dati in nostro possesso indicano che il Qigong sembra
essere un’efficace terapia di supporto nelle situazioni di
disturbo psicologico nei pazienti oncologici ed in questa
prospettiva verrà impiegato nel nostro Istituto quale
terapia standard di supporto.
INTRODUZIONE
L’effetto
del cancro e delle relative terapie sulla qualità di vita
è stato descritto in dettaglio (1). Nei pazienti oncologici
sono spesso presenti gravi sofferenze fisiche e traumi
psicologici e sociali. In particolare, il disagio
psicologico può iniziare nel momento in cui i pazienti
vengono a conoscenza della (apprendono la) diagnosi di
cancro. La localizzazione del cancro, la stadiazione, la
prognosi, il tipo di trattamento, i sintomi, i cambiamenti
corporei mutilanti, la disabilità ed il decadimento
funzionale sono elementi che giocano un ruolo importante
sullo stato emozionale dei pazienti.
Come
dimostrato da diversi lavori (2-4) la terapia di gruppo può
essere considerata un valido strumento di assistenza nei
pazienti oncologici. Dato che la valutazione delle
variazioni della condizione psicologica indotte dalle
terapie Qigong può essere condotta separatamente
dagli effetti di altri trattamenti oncologici concomitanti,
abbiamo scelto il disagio psicologico nei pazienti
oncologici come oggetto del nostro studio con lo scopo di
diffondere l’uso del Qigong nel nostro paese, in
qualità di possibile terapia di gruppo standard di sostegno
in questo tipo di pazienti.
MATERIALI
E METODI
SOGGETTI
I
pazienti sono stati arruolati nello studio in accordo con i
seguenti criteri:
a)
diagnosi istologica o citologica di cancro;
b)
età inferiore o uguale a 75 anni;
c)
sesso femminile;
d)
nessuna terapia psicofarmacologica concomitante, oppure
nessun cambiamento di terapia con psicofarmaci negli
ultimi sei mesi;
e)
assenza di metastasi cerebrali;
f)
assenza di seria compromissione dei movimenti (della
mobilità);
g)
aspettativa di vita di almeno sei mesi;
h)
consenso informato.
Sessanta
pazienti sono entrate nello studio. L’età mediana è
stata di 51 (range 39-75). Cinquantadue pazienti (86.6%)
avevano una neoplasia della mammella, tre (5%) avevano un
menaloma, e cinque (8.4%) erano affette da sarcoma. In otto
pazienti erano presenti metastasi a distanza (polmone, ossa,
rene). Quaranta pazienti (66.6%) stavano assumendo terapia
antineoplastica concomitante (terapia ormonale: 26 punti;
chemioterapia: 5 punti; radioterapia: 9 punti). Tutte le
pazienti erano state sottoposte ad intervento chirurgico per
la neoplasia primitiva. Tredici pazienti avevano ricevuto la
diagnosi di cancro da meno di sei mesi e quarantasette da più
di sei mesi. Riguardo alla condizione sociale la maggior
parte era sposata e conduceva una vita attiva (sposata: 46
punti; nubile: 4 punti; vedova: 8 punti; divorziata: 2
punti; impiegata: 34 punti; pensionata: 12 punti, casalinga:
14 punti.).
PROCEDURE
E STRUMENTI.
Gli
psicologi hanno condotto un’intervista e sottoposto ad
ogni paziente lo Psychological Distress Inventary
(P.D.I.) all’inizio ed alla fine del trattamento
con Qigong per stabilire il grado di disturbo
psicologico.
Tramite
l’intervista psicologica lo psicologo ricercatore ha
potuto acquisire informazioni circa la reazione psicologica
del paziente nei confronti della malattia, circa possibili
modificazioni comportamentali o turbe emotive (ansia,
depressione, paura, preoccupazione, rabbia, tensione) e
circa l’assunzione di terapie farmacologiche.
La
Psychological Distress Inventary (P.D.I.)
è un questionario in tredici punti cui il paziente risponde
da solo (punteggio da 0 a 5 secondo la scala di Likert),
considerato un mezzo affidabile (5) per quantificare il
disagio psicologico nel paziente oncologico.
Lo
sviluppo dello studio è consistito in esercizi di Qigong
svolti per due ore, una volta la settimana, durante un
periodo di tre mesi, sotto il controllo di un medico e di un
insegnante di Qigong; inoltre ogni paziente è stata
invitata a praticare esercizi di Qigong un’ora al
giorno, almeno per cinque giorni consecutivi la settimana
per dodici settimane, nella propria abitazione.
Seguendo
le istruzioni del Prof. Li Xiao Ming e tenendo in
considerazione le condizioni delle pazienti, i medici e gli
insegnanti Qigong hanno selezionato i seguenti
esercizi (alfabeto PINYIN):
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JING
GONG:
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TI
BAO SHI
BAO
DAN TIAN
SHUI
GONG
FU
HU SHI
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XING
GONG:
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HU
XING
FEB
SHUI SHI
|
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TIAO
HI BU QIGONG:
|
BU
SHEN FA
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LONG
YOU GONG:
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Il
nostro scopo era quello di suggerire un modo diverso di
auto-sostenersi, con l’esperienza di:
-
Regolazione Corporea - TIAO SHEN,
-
Regolazione Respiratoria – TIAO XI e
-
Regolazione Mentale – TIAO XIN
tramite
l’esecuzione di alcuni semplici esercizi Qigong.
Il trattamento Qigong è consistito di:
-
TI BAO SHI E BAO DAN TIAN per l’intero periodo,
-
SHUI GONG e FU HU SHI nelle prime quattro settimane,
-
HU XING e FEN SHUI SHI dalla quinta all’ottava
settimana,
-
BU SHEN FA e LONF YOU GONG nelle ultime quattro settimane.
RISULTATI
Cinquantadue
pazienti (86.6%) sono state valutabili per la risposta al
trattamento Qigong. Due pazienti si sono perse nel
"follow up". Sei pazienti non hanno eseguito
tutto il trattamento previsto ed una è perita per un
incidente.
Confrontando
il punteggio medio P.D.I. (Psychological Distress
Inventary) ottenuto all’inizio (41.5; range
15-64) e lo stesso alla fine del trattamento (30.5, range
13-52) si può rilevare una diminuzione statisticamente
assai significativa (p.=0.001) del grado della mediana di
disagio psicologico. Si è potuto altresì osservare una
notevole riduzione di turbe psicologiche nella maggioranza
delle pazienti, al momento della seconda intervista
psicologica.
CONCLUSIONI
I
risultati ottenuti nel nostro studio indicano che gli
esercizi di Qigong possono essere praticati dai
pazienti ambulatoriali e soprattutto che il Qigong
ha ridotto il punteggio medio di disagio psicologico e ha
migliorato lo stato emozionale.
Per
queste ragioni il Qigong risulta una terapia
efficace contro i disturbi psicologici dei pazienti
neoplastici, e in questa prospettiva il Qigong verrà
impiegato nel nostro Istituto come terapia standard di
supporto.
Stiamo
ora pensando ad un ulteriore studio su una quantità
maggiore di pazienti, per valutare l’impatto del Qigong
sull’adesione (compliance?) dei pazienti ai trattamenti
oncologici standard.
BIBLIOGRAFIA
1)
Holland J.C. "Psychosocial aspects of oncology"
– (Aspetti psicosociali dell’oncologia) - ESO
Monograph, Springer Verlag, Berlino 1990.
2)
Bindeman S., Soukop M., Kaye S.B., "Randomised
controlled study of relaxation training" - (Studio
controllato randomizzato di allenamento al rilassamento)
3)
Scott D.W., Donahue D.C., Mastrovito R.C., Hakes T.B.
"The antiemetic effect of clinical relaxation: report
of an exploratory pilot study" – ( L’effetto
antiemetico del rilassamento clinico: relazione di uno
studio esplorativo pilota) – J. Psychosoc. Oncol. 1:
71-84, 1983.
4)
Morrow G., Morrell C. "Behavioral treatment for the
anticipatory nausea and vomiting induced by cancer
chemotherapy" – (Trattamento comportamentale per la
nausea di anticipazione ed il vomito causati dalla
chemioterapia oncologica) – N. Engl. J. Med. 307:
1476-80, 1982.
5)
Morasco G., Costantini M., Baracco G., Capelli M. "Assessing
psycological distress in cancer patients: validation of a
self administered questionnaire" – (Quantificare il
disagio psicologico nei pazienti oncologici: validazione
di un questionario autosvolto). – Oncology 53: 295-302,
1996.
6)
Li Xiao Ming "Qigong’s lessons" – (Lezioni
di Qigong) – L. Edizioni, Roma.
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