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Civiche Raccolte Storiche

Civiche Raccolte StoricheCiviche Raccolte Storiche Il Museo del Risorgimento si trova nell’antico Palazzo Moriggia, a ridosso dell’Accademia di Brera, in una delle zone più eleganti di Milano, anticamente chiamata “contrà dei nobili”.
L’istituzione ospita opere e cimeli che vanno dal periodo napoleonico all’annessione di Roma al Regno d’Italia (1796-1870): sono esposti documenti a stampa, dipinti, oggetti appartenuti a grandi uomini come Napoleone, Garibaldi o Mazzini, e testimonianze della storia milanese dell’epoca, fra cui una serie di armi – fucili ad avancarica e a retrocarica, baionette, sciabole – appartenute ai vari eserciti che hanno combattuto in Lombardia.
Il museo incoraggia una costante attività di approfondimento attraverso conferenze, seminari e attività didattiche; sono inoltre aperti al pubblico un archivio ed una importante biblioteca.
La sala multimediale, ricavata in un luminoso locale affacciato sulla corte, contiene postazioni informatiche dove alcuni CD-ROM guidano alla scoperta della storia del Tricolore, della figura di Napoleone e delle vicende delle Cinque Giornate.
Il Civico Museo del Risorgimento, il Civico Museo di Storia Contemporanea e il Civico Museo di Milano formano il nucleo delle Raccolte Storiche Comunali.

Curiosita

CuriositaFra le tante rarità conservate nelle raccolte del Museo del Risorgimento vi è anche il volantino spedito dall’aerostato ai lombardi dagli insorti delle Cinque Giornate.

Nelle teche sono esposti numerosi oggetti personali appartenuti a personaggi illustri, fra cui il cappello che Napoleone indossava all’isola d’Elba, la scrivania usata da Mazzini nell’esilio di Viganello, una tabacchiera di Cavour ed un bicchiere appartenuto a Garibaldi.

Il quadro di Luigi Riva intitolato Il Plebiscito del 1870 rappresenta una donna con il costume popolare romano, simbolo del Lazio, nell’atto di votare l’annessione all’Italia: si tratta però di una forzatura storica, dal momento che le donne italiane hanno potuto votare solo nel 1945.

Museo del Risorgimento

Museo del RisorgimentoLe collezioni del Museo del Risorgimento sono disposte in tredici sale secondo un ordine cronologico, dalla discesa di Napoleone Bonaparte in Italia (1796) alla breccia di Porta Pia (1870). Le prime sale sono dedicate alla figura ed al ruolo storico di Napoleone,quelle centrali al periodo dalla Restaurazione alle Cinque Giornate, mentre le ultime descrivono la preparazione e l’avvento dell’Unità d’Italia.

Il ruolo storico di Napoleone
Il triennio giacobino (1796-99) segna l’inizio del dominio di Napoleone in Italia che sfocia dapprima nella Repubblica Cisalpina, poi nella Repubblica Italiana (1802) e infine nel Regno d’Italia (1805-1814). L’impatto della figura storica ed umana del generale è enorme sull’ immaginario degli artisti e degli artigiani come dimostra una serie di tabacchiere a lui ispirate, che sono esposte in una teca insieme agli speroni ed alla cassetta in cui Bonaparte riponeva i suoi libri preferiti per averli sempre con sé.
Fra i cimeli dell’età napoleonica sono esposti la sciabola del generale Massena, il primo ufficiale francese ad entrare a Milano nel 1796; il meraviglioso manto verde e argento con le preziose insegne regali (scettro, corona e mano di Giustizia) assunte da Bonaparte nel duomo di Milano al momento della proclamazione del Regno d’Italia, il 26 maggio 1805, e lo stendardo della Legione Lombarda Cacciatori a Cavallo, primo Tricolore italiano, consegnato da Napoleone ai soldati lombardi nell’ottobre del 1796.
Un marmo copia di un originale di Canova ritrae Maria Luisa d’Asburgo, seconda moglie di Napoleone, che dopo la caduta dell’Impero assume la reggenza del ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, mentre un busto di Pietro Fumeo raffigura un giovane “Napoleone Bonaparte come Generale d’Armata d’Italia”.

Palazzo Moriggia

Palazzo MoriggiaPalazzo Moriggia sorge in via Borgonuovo, non lontano dalla Pinacoteca di Brera, in una zona di piccole strade antiche rimaste intatte nel pieno centro della città. L’edificio, che si apre su una tipica corte milanese, ospita dal dopoguerra la collezione di cimeli risorgimentali: ristrutturato ed adattato ai fini espositivi, può contare sul fascino della dimora storica, completato dalla sala multimediale inaugurata nel marzo 1999.
Oltre alle collezioni di quadri, sculture e documenti di vario tipo, il museo possiede altre straordinarie ricchezze, come i fondi organici, l’ archivio e la biblioteca, preziosi per chiunque si occupi della recente storia nazionale con partixcolare riferimento a quella milanese e lombarda.

L’edificio
Nel 1775 Giuseppe Piermarini, l’architetto della Scala e di Palazzo Reale, riceve dal conte Giovanni Battista Moriggia l’incarico di ricostruire un antico palazzo, che secondo alcune fonti sorgerebbe sull’antico convento degli Umiliati. Nel 1900 l’edificio passa alla famiglia De Marchi, che lo dona in seguito al Comune di Milano.
Le collezioni che compongono il nucleo originario del Museo del Risorgimento vengono assemblate in occasione dell’Esposizione di Torino del 1884: tale è il valore della raccolta che alla fine della mostra si decide di trasferirla in una sede adeguata. In un primo momento si sceglie a questo scopo il Salone dei Giardini Pubblici di Porta Venezia, poi il Cortile della Rocchetta al Castello Sforzesco, in cui il museo viene inaugurato nel 1896.
Dopo i danni causati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la collezione cambia nuovamente sede: trova infatti una sistemazione provvisoria al piano terreno di Casa Manzoni, per approdare finalmente a Palazzo Moriggia.
La coerenza fra le raccolte e l’edificio, con la sua silenziosa corte centrale attorno alla quale si snodano le sale espositive, invita in modo piacevole alla riscoperta di un periodo fondamentale della storia milanese e italiana.